Cronaca
Contrabbando a Genova: Scoperto un carico di sigarette da 2 milioni di euro.
Un'operazione congiunta tra l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Comando Provinciale delle Finanze ha portato alla luce un sofisticato tentativo di contrabbando di sigarette nel porto di Genova Pra'.
L'attività , frutto di un'approfondita analisi dei flussi commerciali internazionali, ha permesso di intercettare un container proveniente da Singapore contenente un carico di sigarette illecite di notevole entità : ben 9.440 chilogrammi, equivalenti a più di 9 tonnellate.
Il metodo utilizzato per eludere i controlli doganali rivela un'organizzazione strutturata e preparata.
Il carico vero e proprio, costituito da 47.200 stecche di sigarette di marca Marlboro, era abilmente occultato sotto uno strato di copertura costituito da 95 cartoni contenenti indumenti.
Questi, a loro volta, erano protetti da 944 scatoloni rivestiti di involucri in juta di colori differenti, una tecnica volta a confondere e ritardare l'identificazione del contrabbando.
Il porto di Genova Pra', nodo cruciale per il commercio internazionale e principale gateway per i flussi commerciali diretti al nord Italia e all'Europa, rappresenta un obiettivo strategico per le organizzazioni criminali dedite al traffico illecito.
L'operazione dimostra la crescente sofisticazione delle tecniche utilizzate per eludere i controlli doganali, richiedendo un continuo aggiornamento delle strategie di contrasto e un'intensificazione della collaborazione tra le forze dell'ordine e le agenzie governative.
Il valore stimato del danno erariale, calcolato in base ai diritti doganali non versati, supera i 2 milioni di euro.
L'immissione illegale di queste sigarette sul mercato clandestino avrebbe generato profitti illeciti per le organizzazioni criminali, stimati in circa 3 milioni di euro, alimentando attività illecite e compromettendo la concorrenza leale nel settore del tabacco.
L'attività di contrasto si inserisce in un contesto più ampio di tutela del mercato interno e di lotta alla criminalità organizzata, con l'obiettivo di proteggere i consumatori e garantire il rispetto delle normative fiscali.
L'attività , frutto di un'approfondita analisi dei flussi commerciali internazionali, ha permesso di intercettare un container proveniente da Singapore contenente un carico di sigarette illecite di notevole entità : ben 9.440 chilogrammi, equivalenti a più di 9 tonnellate.
Il metodo utilizzato per eludere i controlli doganali rivela un'organizzazione strutturata e preparata.
Il carico vero e proprio, costituito da 47.200 stecche di sigarette di marca Marlboro, era abilmente occultato sotto uno strato di copertura costituito da 95 cartoni contenenti indumenti.
Questi, a loro volta, erano protetti da 944 scatoloni rivestiti di involucri in juta di colori differenti, una tecnica volta a confondere e ritardare l'identificazione del contrabbando.
Il porto di Genova Pra', nodo cruciale per il commercio internazionale e principale gateway per i flussi commerciali diretti al nord Italia e all'Europa, rappresenta un obiettivo strategico per le organizzazioni criminali dedite al traffico illecito.
L'operazione dimostra la crescente sofisticazione delle tecniche utilizzate per eludere i controlli doganali, richiedendo un continuo aggiornamento delle strategie di contrasto e un'intensificazione della collaborazione tra le forze dell'ordine e le agenzie governative.
Il valore stimato del danno erariale, calcolato in base ai diritti doganali non versati, supera i 2 milioni di euro.
L'immissione illegale di queste sigarette sul mercato clandestino avrebbe generato profitti illeciti per le organizzazioni criminali, stimati in circa 3 milioni di euro, alimentando attività illecite e compromettendo la concorrenza leale nel settore del tabacco.
L'attività di contrasto si inserisce in un contesto più ampio di tutela del mercato interno e di lotta alla criminalità organizzata, con l'obiettivo di proteggere i consumatori e garantire il rispetto delle normative fiscali.