Cronaca
Passaporto più vicino: Poste Italiane semplifica l'accesso a Udine
L'accesso al passaporto si semplifica per i cittadini della provincia di Udine grazie a un'iniziativa innovativa che trasforma il ruolo degli uffici postali.
A partire da oggi, ben 131 sedi postali, strategicamente distribuite nei comuni con meno di 15.000 abitanti, diventano punti di accesso privilegiati per la richiesta e il rinnovo del documento di identità più richiesto.
Questo progetto, inserito nel più ampio programma Polis di Poste Italiane, non si limita a una semplice digitalizzazione dei servizi, ma rappresenta una profonda riprogettazione dell'erogazione amministrativa, con l'obiettivo di migliorare l'esperienza del cittadino e ottimizzare le risorse disponibili.
La partnership che rende possibile questa operazione coinvolge tre pilastri fondamentali: Poste Italiane, il Ministero dell'Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Questa sinergia permette ai residenti e ai domiciliati nella provincia di Udine di avviare le pratiche per il passaporto direttamente presso l'ufficio postale, evitando le lunghe attese e le incombenze legate alla necessità di recarsi in questura.
Un ulteriore vantaggio è la possibilità di ricevere il documento direttamente a domicilio, un servizio particolarmente apprezzato in aree geograficamente isolate o per persone con difficoltà di deambulazione.
L'iniziativa si colloca in un contesto di crescente pressione sui servizi di pubblica sicurezza, esacerbata da una carenza strutturale di personale.
Il questore Pasquale Antonio de Lorenzo ha sottolineato come questa collaborazione permetta di liberare risorse umane preziose, concentrando gli sforzi delle forze dell'ordine sulle attività di sicurezza pubblica più critiche, senza compromettere l'efficienza dei servizi amministrativi.
Il modello implementato consente un'erogazione più continua e razionale dei servizi, ottimizzando l'utilizzo delle risorse e riducendo i tempi di attesa per i cittadini.
Il processo di raccolta della documentazione, guidato dal personale postale, richiede circa quindici minuti.
Successivamente, la Questura gestisce la pratica secondo tempi standard, generalmente compresi tra i quindici e i trenta giorni.
Sebbene il progetto sia ancora in fase di monitoraggio e perfezionamento, l'interesse dimostrato dalla popolazione è evidente: già un centinaio di domande sono state presentate.
Il sindaco di Gemona del Friuli, Roberto Revelant, ha espresso la sua soddisfazione, definendo il progetto come l'inizio di un'evoluzione significativa.
L'iniziativa non solo avvicina i servizi essenziali ai cittadini, soprattutto in aree periferiche, ma genera anche effetti positivi a cascata: minori spostamenti, una conseguente riduzione dell'inquinamento atmosferico e una rinnovata vitalità per i centri urbani, spesso marginalizzati dai flussi migratori verso i grandi centri.
Si tratta di una strategia che, se estesa ad altre province, potrebbe contribuire significativamente a riequilibrare lo sviluppo territoriale e a migliorare la qualità della vita per tutti i cittadini italiani.
A partire da oggi, ben 131 sedi postali, strategicamente distribuite nei comuni con meno di 15.000 abitanti, diventano punti di accesso privilegiati per la richiesta e il rinnovo del documento di identità più richiesto.
Questo progetto, inserito nel più ampio programma Polis di Poste Italiane, non si limita a una semplice digitalizzazione dei servizi, ma rappresenta una profonda riprogettazione dell'erogazione amministrativa, con l'obiettivo di migliorare l'esperienza del cittadino e ottimizzare le risorse disponibili.
La partnership che rende possibile questa operazione coinvolge tre pilastri fondamentali: Poste Italiane, il Ministero dell'Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Questa sinergia permette ai residenti e ai domiciliati nella provincia di Udine di avviare le pratiche per il passaporto direttamente presso l'ufficio postale, evitando le lunghe attese e le incombenze legate alla necessità di recarsi in questura.
Un ulteriore vantaggio è la possibilità di ricevere il documento direttamente a domicilio, un servizio particolarmente apprezzato in aree geograficamente isolate o per persone con difficoltà di deambulazione.
L'iniziativa si colloca in un contesto di crescente pressione sui servizi di pubblica sicurezza, esacerbata da una carenza strutturale di personale.
Il questore Pasquale Antonio de Lorenzo ha sottolineato come questa collaborazione permetta di liberare risorse umane preziose, concentrando gli sforzi delle forze dell'ordine sulle attività di sicurezza pubblica più critiche, senza compromettere l'efficienza dei servizi amministrativi.
Il modello implementato consente un'erogazione più continua e razionale dei servizi, ottimizzando l'utilizzo delle risorse e riducendo i tempi di attesa per i cittadini.
Il processo di raccolta della documentazione, guidato dal personale postale, richiede circa quindici minuti.
Successivamente, la Questura gestisce la pratica secondo tempi standard, generalmente compresi tra i quindici e i trenta giorni.
Sebbene il progetto sia ancora in fase di monitoraggio e perfezionamento, l'interesse dimostrato dalla popolazione è evidente: già un centinaio di domande sono state presentate.
Il sindaco di Gemona del Friuli, Roberto Revelant, ha espresso la sua soddisfazione, definendo il progetto come l'inizio di un'evoluzione significativa.
L'iniziativa non solo avvicina i servizi essenziali ai cittadini, soprattutto in aree periferiche, ma genera anche effetti positivi a cascata: minori spostamenti, una conseguente riduzione dell'inquinamento atmosferico e una rinnovata vitalità per i centri urbani, spesso marginalizzati dai flussi migratori verso i grandi centri.
Si tratta di una strategia che, se estesa ad altre province, potrebbe contribuire significativamente a riequilibrare lo sviluppo territoriale e a migliorare la qualità della vita per tutti i cittadini italiani.