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Carrara: L'Arte Esce dai Musei, Nasce Com.unitÃ
Il territorio di Carrara si configura come fulcro di un'ambiziosa iniziativa culturale, "Com.
unità dell'Arte Diffusa", promossa dall'Accademia di Belle Arti e finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il progetto trascende la tradizionale concezione museale, aspirando a creare un ecosistema artistico esteso e accessibile, un vero e proprio "Open City Museum" che permea la vita quotidiana delle comunità locali e non solo.
Lungi dall'essere una semplice collezione di eventi, "Com.
unità dell'Arte Diffusa" si propone come una piattaforma dinamica e inclusiva che dialoga tra istituzioni accademiche, enti culturali e artisti di diverse discipline.
L'iniziativa coinvolge un network di diciotto realtà , che spaziano dal design alle arti applicate, dalla tecnologia al teatro, dalla danza al cinema e alla musica, testimoniando un approccio multidisciplinare e transdisciplinare all'arte contemporanea.
L'obiettivo primario è quello di valorizzare la ricerca artistica contemporanea, favorendo l'incontro e lo scambio tra artisti, studiosi e studenti italiani e internazionali.
L'arte, in questa visione, non è un bene elitario, confinato in gallerie o musei, ma un linguaggio universale capace di stimolare la riflessione, l'interpretazione e la partecipazione attiva del pubblico.
Il calendario di eventi inaugurali offre un assaggio della ricchezza e della varietà dell'iniziativa.
La mostra "Poetiche dell'oggetto" presso il Museo Carmi esplora il significato simbolico e concettuale degli oggetti attraverso le opere di artisti come Aron Demetz, Flavio Favelli e Paolo Grassino.
La mostra "Fabio Mauri.
Arte e ideologia", dedicata al centenario della nascita dell'artista, invita a una riflessione critica sul rapporto tra arte, politica e società .
Infine, il ciclo di workshop "Sperimentazioni tra arti e tecnologie" all'Università Link di Roma indaga le nuove frontiere del linguaggio teatrale, interamente mediato dalle tecnologie digitali, aprendo nuove prospettive sulla performance artistica.
Come sottolinea Cinzia Monteverdi, presidente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, l'idea alla base del progetto è quella di "portare l'arte fuori dai musei e farla diventare parte della vita quotidiana delle persone".
Il direttore artistico, Angelo Capasso, aggiunge un elemento concettuale fondamentale: ogni partecipante, "con il suo contributo all'arte, partecipa a Com.
con un suo contributo, e le arti, prese in questo grande contenitore, si presentano come gli arti di un corpus totale, com-posito e com-posto, tenuto insieme dalla cornice concettuale ed elastica di Com.
".
Questa "cornice" concettuale, definisce un approccio che privilegia la connessione, la composizione e la costruzione di un'esperienza collettiva, più che la mera esposizione di opere d'arte singole.
"Com.
unità dell'Arte Diffusa" si configura, dunque, come un esperimento sociale e culturale volto a ridefinire il ruolo dell'arte nella società contemporanea, promuovendo l'accessibilità , l'inclusione e la partecipazione attiva di tutti.
unità dell'Arte Diffusa", promossa dall'Accademia di Belle Arti e finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il progetto trascende la tradizionale concezione museale, aspirando a creare un ecosistema artistico esteso e accessibile, un vero e proprio "Open City Museum" che permea la vita quotidiana delle comunità locali e non solo.
Lungi dall'essere una semplice collezione di eventi, "Com.
unità dell'Arte Diffusa" si propone come una piattaforma dinamica e inclusiva che dialoga tra istituzioni accademiche, enti culturali e artisti di diverse discipline.
L'iniziativa coinvolge un network di diciotto realtà , che spaziano dal design alle arti applicate, dalla tecnologia al teatro, dalla danza al cinema e alla musica, testimoniando un approccio multidisciplinare e transdisciplinare all'arte contemporanea.
L'obiettivo primario è quello di valorizzare la ricerca artistica contemporanea, favorendo l'incontro e lo scambio tra artisti, studiosi e studenti italiani e internazionali.
L'arte, in questa visione, non è un bene elitario, confinato in gallerie o musei, ma un linguaggio universale capace di stimolare la riflessione, l'interpretazione e la partecipazione attiva del pubblico.
Il calendario di eventi inaugurali offre un assaggio della ricchezza e della varietà dell'iniziativa.
La mostra "Poetiche dell'oggetto" presso il Museo Carmi esplora il significato simbolico e concettuale degli oggetti attraverso le opere di artisti come Aron Demetz, Flavio Favelli e Paolo Grassino.
La mostra "Fabio Mauri.
Arte e ideologia", dedicata al centenario della nascita dell'artista, invita a una riflessione critica sul rapporto tra arte, politica e società .
Infine, il ciclo di workshop "Sperimentazioni tra arti e tecnologie" all'Università Link di Roma indaga le nuove frontiere del linguaggio teatrale, interamente mediato dalle tecnologie digitali, aprendo nuove prospettive sulla performance artistica.
Come sottolinea Cinzia Monteverdi, presidente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, l'idea alla base del progetto è quella di "portare l'arte fuori dai musei e farla diventare parte della vita quotidiana delle persone".
Il direttore artistico, Angelo Capasso, aggiunge un elemento concettuale fondamentale: ogni partecipante, "con il suo contributo all'arte, partecipa a Com.
con un suo contributo, e le arti, prese in questo grande contenitore, si presentano come gli arti di un corpus totale, com-posito e com-posto, tenuto insieme dalla cornice concettuale ed elastica di Com.
".
Questa "cornice" concettuale, definisce un approccio che privilegia la connessione, la composizione e la costruzione di un'esperienza collettiva, più che la mera esposizione di opere d'arte singole.
"Com.
unità dell'Arte Diffusa" si configura, dunque, come un esperimento sociale e culturale volto a ridefinire il ruolo dell'arte nella società contemporanea, promuovendo l'accessibilità , l'inclusione e la partecipazione attiva di tutti.