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Faccetta Nera: Fascismo al Luna Park, Genova Sconvolta

Cronaca

Faccetta Nera: Fascismo al Luna Park, Genova Sconvolta

Il sorriso sornione della “Faccetta Nera” si è insinuato, come un'eco disturbante, nell'atmosfera festosa di un luna park genovese, riaccendendo un dibattito nazionale già acceso.

L'episodio, simile a quanto accaduto precedentemente a Sanremo, ha generato un'onda di sconcerto e indignazione, immortalata in un video che testimonia un confronto diretto tra un frequentatore e l'operatore del giostraio.
Il primo, visibilmente turbato, esprime la sua disapprovazione, lanciando un'accusa pesante: "Questa è apologia del fascismo, è un reato!".
La risposta evasiva dell'operatore, un freddo "è solo una canzone", sottolinea una pericolosa banalizzazione di un passato che non dovrebbe essere dimenticato.
L'incidente, verificatosi pochi giorni prima del Natale, non è un evento isolato, ma parte di una tendenza preoccupante che si manifesta in diverse città italiane.
La scelta di utilizzare un canto con forti connotazioni ideologiche come sottofondo musicale per un luogo di svago destinato prevalentemente a un pubblico giovane, suggerisce una mancanza di consapevolezza o, peggio ancora, una volontà provocatoria.
Massimo Bisca, presidente dell'ANPI, ha espresso con forza la sua condanna, definendo l'episodio “inconcepibile” e “vomitevole”.
La sua analisi coglie nel segno: la vera problematica non risiede tanto nella riproposizione della canzonetta in sà©, quanto nella percezione diffusa che il fascismo sia un capitolo chiuso, un fantasma del passato.
Questa illusione pericolosa permette a sentimenti e idee di matrice autoritaria di insinuarsi in modo subdolo, mascherati da innocue forme di intrattenimento.
La riproposizione, seppur apparentemente innocua, rischia di erodere la memoria collettiva, di sminuire la gravità delle conseguenze del regime fascista.

La banalizzazione porta all'accettazione, l'accettazione all'emulazione.
Non si tratta di una questione di proibizione o di censura, ma di educazione alla memoria, di promozione di una cultura democratica che sappia riconoscere e contrastare ogni forma di revisionismo storico.

La “Faccetta Nera”, lungi dall'essere solo una canzone, diventa cosଠuno specchio deformante che riflette una società bisognosa di una maggiore consapevolezza e di una più profonda riflessione sul suo passato.

La Resistenza, medaglia d'oro a Genova, non puಠessere solo un titolo onorifico, ma un impegno costante a vigilare sulla difesa dei valori democratici e a impedire che il germe dell'intolleranza possa nuovamente attecchire.