Politica
Riapre a Moie il presidio sanitario: più assistenza per la Vallesina
La comunità della media Vallesina potrà contare nuovamente su un presidio di continuità assistenziale a Moie di Maiolati Spontini, un segnale tangibile di impegno verso il diritto alla salute e di risposta a un'esigenza sentita dal territorio.
La riattivazione del servizio, situato presso il distretto sanitario in via Trieste 80, rappresenta un passo importante per garantire una rete di assistenza più capillare e accessibile, mitigando le criticità derivanti dalla carenza di personale che affligge il sistema sanitario regionale.
Il presidio, operativo dal primo febbraio, offrirà un supporto medico continuativo, esteso per quindici ore al giorno, sette giorni su sette.
Nello specifico, l'assistenza sarà garantita dalle 8 alle 20 nei giorni festivi e il sabato, dalle 12 alle 20 nei prefestivi (escluso il sabato), e dalle 20 alle 8 nel restante arco temporale.
Questa copertura oraria mira a ridurre i tempi di attesa per le cure non urgenti, alleggerendo il carico di lavoro dei pronto soccorso e migliorando la qualità della vita dei cittadini.
La riapertura del servizio è il risultato di un complesso e laborioso processo di reclutamento, guidato dalla direzione dell'Azienda Sanitaria Territoriale Ancona.
Un'operazione resa particolarmente ardua dal contesto attuale, caratterizzato da una diffusa carenza di medici, un fenomeno che mette a dura prova la capacità delle strutture sanitarie di erogare servizi essenziali.
Il direttore del distretto di Jesi, Corrado Ceci, ha sottolineato l'importanza della collaborazione sinergica con la referente dell'Aft Medio Vallesina, la dottoressa Carbajal Aliaga Raquel Elizabeth, evidenziando come la perseveranza e la determinazione abbiano permesso di superare le difficoltà incontrate.
L'Assessore alla Sanità della Regione Marche, Paolo Calcinaro, ha espresso la sua soddisfazione, riconoscendo la centralità delle richieste provenienti dal territorio e ribadendo l'impegno regionale a preservare, per quanto possibile, i servizi sanitari essenziali, nonostante le sfide poste dalla carenza di personale.
Questa dichiarazione evidenzia come la riapertura del presidio non sia un evento isolato, ma parte di un più ampio sforzo per rispondere alle esigenze di salute della popolazione marchigiana.
Anche l'Assessore regionale Tiziano Consoli ha manifestato il suo appoggio, auspicando una consolidazione nel tempo del servizio e ringraziando i medici della media Vallesina e la dottoressa Carbajal per il loro contributo.
Questa prospettiva sottolinea la necessità di un impegno continuo e di un monitoraggio costante per garantire la sostenibilità del servizio nel lungo periodo.
Il sindaco facente funzioni, Sebastiano Mazzarini, ha definito la riapertura del presidio "una buona notizia per tutta la comunità ", riconoscendo l'impatto positivo che avrà sulla qualità della vita dei cittadini della media Vallesina.
L'iniziativa si configura come un investimento nel benessere collettivo e un segnale di vicinanza da parte delle istituzioni.
In un contesto socio-sanitario complesso, la riattivazione di questo servizio rappresenta un atto di speranza e un impegno concreto a garantire il diritto alla salute per tutti.
La riattivazione del servizio, situato presso il distretto sanitario in via Trieste 80, rappresenta un passo importante per garantire una rete di assistenza più capillare e accessibile, mitigando le criticità derivanti dalla carenza di personale che affligge il sistema sanitario regionale.
Il presidio, operativo dal primo febbraio, offrirà un supporto medico continuativo, esteso per quindici ore al giorno, sette giorni su sette.
Nello specifico, l'assistenza sarà garantita dalle 8 alle 20 nei giorni festivi e il sabato, dalle 12 alle 20 nei prefestivi (escluso il sabato), e dalle 20 alle 8 nel restante arco temporale.
Questa copertura oraria mira a ridurre i tempi di attesa per le cure non urgenti, alleggerendo il carico di lavoro dei pronto soccorso e migliorando la qualità della vita dei cittadini.
La riapertura del servizio è il risultato di un complesso e laborioso processo di reclutamento, guidato dalla direzione dell'Azienda Sanitaria Territoriale Ancona.
Un'operazione resa particolarmente ardua dal contesto attuale, caratterizzato da una diffusa carenza di medici, un fenomeno che mette a dura prova la capacità delle strutture sanitarie di erogare servizi essenziali.
Il direttore del distretto di Jesi, Corrado Ceci, ha sottolineato l'importanza della collaborazione sinergica con la referente dell'Aft Medio Vallesina, la dottoressa Carbajal Aliaga Raquel Elizabeth, evidenziando come la perseveranza e la determinazione abbiano permesso di superare le difficoltà incontrate.
L'Assessore alla Sanità della Regione Marche, Paolo Calcinaro, ha espresso la sua soddisfazione, riconoscendo la centralità delle richieste provenienti dal territorio e ribadendo l'impegno regionale a preservare, per quanto possibile, i servizi sanitari essenziali, nonostante le sfide poste dalla carenza di personale.
Questa dichiarazione evidenzia come la riapertura del presidio non sia un evento isolato, ma parte di un più ampio sforzo per rispondere alle esigenze di salute della popolazione marchigiana.
Anche l'Assessore regionale Tiziano Consoli ha manifestato il suo appoggio, auspicando una consolidazione nel tempo del servizio e ringraziando i medici della media Vallesina e la dottoressa Carbajal per il loro contributo.
Questa prospettiva sottolinea la necessità di un impegno continuo e di un monitoraggio costante per garantire la sostenibilità del servizio nel lungo periodo.
Il sindaco facente funzioni, Sebastiano Mazzarini, ha definito la riapertura del presidio "una buona notizia per tutta la comunità ", riconoscendo l'impatto positivo che avrà sulla qualità della vita dei cittadini della media Vallesina.
L'iniziativa si configura come un investimento nel benessere collettivo e un segnale di vicinanza da parte delle istituzioni.
In un contesto socio-sanitario complesso, la riattivazione di questo servizio rappresenta un atto di speranza e un impegno concreto a garantire il diritto alla salute per tutti.