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Abruzzo, crisi vitivinicola: Coldiretti chiede una deroga urgente

Cronaca

Abruzzo, crisi vitivinicola: Coldiretti chiede una deroga urgente

Il comparto vitivinicolo abruzzese si trova ad affrontare una sfida cruciale, che richiede un'azione tempestiva e strategica da parte delle istituzioni regionali e nazionali.
Coldiretti Abruzzo, forte della sua rappresentanza e sensibilità verso le esigenze degli agricoltori, sollecita con urgenza la convocazione di un tavolo tecnico dedicato al vino, un'occasione imprescindibile per affrontare le disomogeneità di trattamento che gravano sulle aziende agricole locali.
L'annata 2025, caratterizzata da una produttività eccezionale, accentua la necessità di una revisione della normativa vigente in materia di rese per ettaro.
Si tratta di riproporre al Ministero delle Politiche Agricole la richiesta di deroga al limite dei 400 quintali per ettaro, una misura che, pur nella consapevolezza degli ostacoli normativi e delle scelte regionali pregresse, si rivela fondamentale per garantire la competitività del settore.
La problematica è acuita dalla disparità di condizioni che i viticoltori abruzzesi hanno subito durante la vendemmia 2025.

Mentre produttori provenienti da regioni limitrofe, conferendo uve nelle strutture abruzzesi, hanno potuto beneficiare di una deroga, i colleghi locali si sono visti negare la stessa opportunità , creando una situazione di svantaggio economico e professionale.
Tale disparità non solo mette a rischio la sostenibilità delle aziende abruzzesi, ma genera anche una distorsione del mercato interno, penalizzando la qualità e l'autenticità dei vini regionali.
Coldiretti Abruzzo riconosce la delicatezza dello scenario di mercato, che potrebbe imporre una riduzione dei quantitativi e del potenziale produttivo.

Tuttavia, ritiene inaccettabile che il peso di tali misure ricada in maniera sproporzionata sulle imprese agricole abruzzesi, compromettendo la loro capacità di investimento e innovazione.
La richiesta di una rivalutazione del tetto alle rese non è semplicemente una questione di quantitativi, ma rappresenta un'esigenza di equità , di sviluppo sostenibile e di tutela del patrimonio vitivinicolo regionale.

àˆ necessario che la Regione Abruzzo si faccia promotrice, sia presso il Ministero delle Politiche Agricole, sia in sede di Conferenza Stato-Regioni, di una riflessione a livello nazionale su questo tema cruciale.
Come sottolinea il direttore di Coldiretti Abruzzo, Marino Pilati, l'obiettivo è ridefinire i limiti imposti al territorio regionale, tenendo conto delle specificità locali, delle condizioni di mercato e delle esigenze degli operatori del settore.
Si tratta di un intervento strategico, volto a favorire la resilienza delle aziende agricole, a valorizzare la qualità dei vini abruzzesi e a preservare la vocazione vitivinicola della regione per le future generazioni.
La deroga, se opportunamente gestita, potrebbe inoltre stimolare l'investimento in pratiche agricole sostenibili e l'adozione di tecnologie innovative, contribuendo a migliorare la competitività del settore a lungo termine.