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Torino ricorda le vittime mafia: vent'anni di impegno e riflessioni
Il 21 marzo, Torino si appresta a onorare la Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in onore delle vittime innocenti delle mafie, un appuntamento che si configura non solo come commemorazione, ma come profonda riflessione e rinnovato monito.
Il ritorno in Piemonte, vent'anni dopo l'approvazione della legge regionale ' pietra miliare nella prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata ' offre un'occasione irripetibile per coinvolgere attivamente la cittadinanza, con particolare attenzione alle nuove generazioni e al mondo scolastico, pilastri fondamentali per la costruzione di una coscienza civile forte e resiliente.
L'impegno della Città Metropolitana di Torino, in sinergia con le associazioni Libera e Avviso Pubblico, si traduce in un'iniziativa articolata e capillare, volta a stimolare una partecipazione diffusa e consapevole.
Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo sottolinea l'importanza di un coinvolgimento concreto, a partire dai Comuni beneficiari del fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali, come Avigliana, Buttigliera Alta, Carmagnola, Givoletto, Grugliasco, Lombardore, Mattie, Montalenghe, Pinerolo, Piossasco, Valgioie, Viù e Volvera.
Questi fondi, cruciali per rafforzare la democrazia locale, si configurano come leva per promuovere iniziative educative e di sensibilizzazione all'interno delle scuole, seminando i semi della legalità e dell'antimafia fin dalla tenera età .
La Città Metropolitana di Torino, da anni partner di Avviso Pubblico ' l'associazione che ha promosso l'istituzione dell'aggravante per i reati contro gli amministratori pubblici, l'Osservatorio Nazionale e il fondo stesso ' intende rafforzare questo impegno attraverso un confronto costruttivo con le istituzioni locali, le associazioni e i rappresentanti della società civile.
La giornata culminerà con un evento pubblico a Piazza Castello, con la partecipazione in diretta televisiva nazionale di don Luigi Ciotti, figura di riferimento nel panorama italiano della lotta alle mafie e promotore di un approccio basato sulla giustizia sociale e sulla rigenerazione dei territori.
Questo appuntamento non si limita alla mera commemorazione, ma si propone come un momento di riflessione profonda sulle radici del fenomeno mafioso, sulle sue conseguenze devastanti per la società e sull'importanza di un impegno costante e condiviso per contrastarla.
Si tratta di un'occasione per riaffermare i valori di legalità , giustizia e solidarietà , e per rafforzare il legame tra istituzioni, cittadini e società civile nella costruzione di un futuro più giusto e sicuro.
La presenza di don Ciotti, con la sua esperienza e il suo messaggio di speranza, sarà un ulteriore stimolo per rinnovare l'impegno di tutti nella lotta contro le mafie e nella promozione di una cultura della legalità .
Il ritorno in Piemonte, vent'anni dopo l'approvazione della legge regionale ' pietra miliare nella prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata ' offre un'occasione irripetibile per coinvolgere attivamente la cittadinanza, con particolare attenzione alle nuove generazioni e al mondo scolastico, pilastri fondamentali per la costruzione di una coscienza civile forte e resiliente.
L'impegno della Città Metropolitana di Torino, in sinergia con le associazioni Libera e Avviso Pubblico, si traduce in un'iniziativa articolata e capillare, volta a stimolare una partecipazione diffusa e consapevole.
Il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo sottolinea l'importanza di un coinvolgimento concreto, a partire dai Comuni beneficiari del fondo per la legalità e la tutela degli amministratori locali, come Avigliana, Buttigliera Alta, Carmagnola, Givoletto, Grugliasco, Lombardore, Mattie, Montalenghe, Pinerolo, Piossasco, Valgioie, Viù e Volvera.
Questi fondi, cruciali per rafforzare la democrazia locale, si configurano come leva per promuovere iniziative educative e di sensibilizzazione all'interno delle scuole, seminando i semi della legalità e dell'antimafia fin dalla tenera età .
La Città Metropolitana di Torino, da anni partner di Avviso Pubblico ' l'associazione che ha promosso l'istituzione dell'aggravante per i reati contro gli amministratori pubblici, l'Osservatorio Nazionale e il fondo stesso ' intende rafforzare questo impegno attraverso un confronto costruttivo con le istituzioni locali, le associazioni e i rappresentanti della società civile.
La giornata culminerà con un evento pubblico a Piazza Castello, con la partecipazione in diretta televisiva nazionale di don Luigi Ciotti, figura di riferimento nel panorama italiano della lotta alle mafie e promotore di un approccio basato sulla giustizia sociale e sulla rigenerazione dei territori.
Questo appuntamento non si limita alla mera commemorazione, ma si propone come un momento di riflessione profonda sulle radici del fenomeno mafioso, sulle sue conseguenze devastanti per la società e sull'importanza di un impegno costante e condiviso per contrastarla.
Si tratta di un'occasione per riaffermare i valori di legalità , giustizia e solidarietà , e per rafforzare il legame tra istituzioni, cittadini e società civile nella costruzione di un futuro più giusto e sicuro.
La presenza di don Ciotti, con la sua esperienza e il suo messaggio di speranza, sarà un ulteriore stimolo per rinnovare l'impegno di tutti nella lotta contro le mafie e nella promozione di una cultura della legalità .