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San Sebastiano: Celebrazioni e Riflessioni per la Polizia Locale di Viterbo

Cronaca

San Sebastiano: Celebrazioni e Riflessioni per la Polizia Locale di Viterbo

Questa mattina, il Corpo di Polizia Locale di Viterbo ha celebrato il suo patrono, San Sebastiano, in una cerimonia solenne che ha trascendentato la mera ricorrenza istituzionale, configurandosi come un momento di riflessione profonda sul ruolo e la responsabilità del servizio pubblico.
La Messa, officiata da Don Ivo Gargiuli e Don Giuseppe Curre, si è svolta nella suggestiva cornice della chiesa di Sant'Angelo in Spatha, in Piazza del Plebiscito, attirando un'affluenza significativa di autorità civili e militari.

Tra i presenti, la Sindaca Chiara Frontini, il Prefetto Sergio Pomponio, il Procuratore Capo di Viterbo Mario Palazzi, il Presidente della Provincia Alessandro Romoli, insieme ai vertici delle forze dell'ordine locali, hanno testimoniato l'importanza strategica del Corpo di Polizia Locale per la sicurezza e il benessere della comunità .
Un gesto di unità e collaborazione che ha visto la partecipazione, con onore, anche agenti provenienti dai Comuni di Montefiascone, Cerveteri, Montalto, Canino, Tarquinia, Capranica, Marta e Soriano nel Cimino, sottolineando un impegno condiviso per la legalità e l'ordine.
La Sindaca Frontini, nel suo discorso, ha sottolineato come l'operato del Corpo di Polizia Locale vada ben oltre la mera esecuzione del dovere professionale.
Ha esortato gli agenti a percepire il loro ruolo come una missione, un servizio ispirato da un profondo senso di giustizia e dalla consapevolezza di contribuire attivamente al bene comune.
Riconoscendo gli investimenti recenti in termini di risorse umane e mezzi tecnologici, ha evidenziato che l'efficacia di tali sforzi dipende in modo cruciale dalla dedizione, dall'integrità e dal senso di appartenenza dei singoli operatori.
Un ringraziamento sentito ha concluso il suo intervento, rivolto a tutti coloro che quotidianamente si impegnano a garantire la sicurezza e la vivibilità del territorio.
Il Comandante Mauro Vinciotti, con un discorso di profonda introspezione, ha poi focalizzato l'attenzione sulla peculiarità del ruolo di Polizia Locale.
Ha delineato come l'agente sia spesso chiamato a prendere decisioni complesse in situazioni di emergenza, assumendosi responsabilità che trascendono i confini del tradizionale impiego comunale.
Ha espresso una riflessione amara sul suo stesso ruolo, frammentato tra le molteplici sfaccettature di comandante, dirigente, burocrate e gestore di risorse, evidenziando la sua intrinseca difficoltà .
Un riconoscimento commosso ha concluso il suo intervento, rivolto al suo team e ai collaboratori più stretti, senza i quali, ha affermato con sincera emozione, il suo contributo sarebbe stato impossibile.
La celebrazione si è configurata, dunque, non solo come un omaggio al santo patrono, ma anche come un momento di condivisione e di apprezzamento per il valore imprescindibile del servizio pubblico e per il coraggio e la dedizione di chi lo rende possibile.