Cronaca
Milano, addio carta d'identità : rinnovo CIE facilitato per 90.000 residenti.
Il 3 agosto 2026 segna una svolta significativa nell'identità digitale dei cittadini italiani: le carte d'identità cartacee, testimoni di un'era pre-digitale, cesseranno ufficialmente di avere valore legale.
Il Comune di Milano, lungimirante e proattivo, ha implementato un ambizioso piano straordinario, non solo per gestire la transizione, ma per anticipare e mitigare potenziali disagi, trasformando un obbligo burocratico in un'opportunità di servizio al cittadino.
L'iniziativa si rivolge a circa 90.000 residenti milanesi ancora in possesso di documenti cartacei con scadenza successiva alla data cruciale di agosto 2026.
La strategia, concepita per disincentivare il "rusher" finale e garantire un flusso ordinato di richieste, prevede un approccio personalizzato: l'amministrazione comunale sta contattando direttamente i cittadini, offrendo appuntamenti già programmati per il rinnovo della Carta d'Identità Elettronica (CIE).
Questo elemento di proattività è cruciale per una transizione efficace, che vada oltre la semplice sostituzione di un documento.
La prima ondata di comunicazioni, partita il 30 dicembre, ha raggiunto 53.350 cittadini.
L'impatto iniziale è stato incoraggiante: meno di un mese dopo, oltre 31.292 appuntamenti sono stati confermati, traducendosi in un tasso di adesione che supera il 60%.
Questo dato non è solo una misura di successo immediato, ma riflette anche una crescente familiarità e accettazione da parte dei cittadini verso le tecnologie digitali per l'identificazione.
La campagna non si ferma qui.
Un secondo invio, previsto a partire da febbraio, raggiungerà i circa 30.000 residenti per i quali l'amministrazione dispone unicamente dell'indirizzo di residenza fisica.
Questo secondo step è particolarmente importante per assicurare che nessun cittadino venga lasciato indietro, sottolineando l'impegno del Comune verso l'inclusione digitale.
"Vogliamo prendere per mano le cittadine e i cittadini milanesi e accompagnarli in questa transizione," afferma l'assessora ai Servizi civici, Gaia Romani.
Questa frase non è un semplice slogan, ma esprime una filosofia di servizio che mira a rendere l'intero processo il più semplice e accessibile possibile.
L'amministrazione ha investito in modo significativo per ridurre drasticamente i tempi di attesa e semplificare le procedure, un cambiamento radicale rispetto al passato, quando l'ottenimento di un appuntamento richiedeva tempi di attesa superiori ai due mesi.
L'attuale media di cinque giorni testimonia un'evoluzione profonda nella gestione dei servizi pubblici.
L'introduzione della CIE non è solo un aggiornamento tecnologico, ma rappresenta un passo avanti verso un'amministrazione più efficiente e trasparente, che offre ai cittadini strumenti digitali per interagire con i servizi pubblici in modo più rapido e sicuro, favorendo al contempo la costruzione di un'identità digitale solida e protetta.
La sfida futura sarà quella di accompagnare i cittadini nell'utilizzo di questo nuovo strumento, garantendo a tutti le competenze necessarie per sfruttarne appieno i vantaggi.
Il Comune di Milano, lungimirante e proattivo, ha implementato un ambizioso piano straordinario, non solo per gestire la transizione, ma per anticipare e mitigare potenziali disagi, trasformando un obbligo burocratico in un'opportunità di servizio al cittadino.
L'iniziativa si rivolge a circa 90.000 residenti milanesi ancora in possesso di documenti cartacei con scadenza successiva alla data cruciale di agosto 2026.
La strategia, concepita per disincentivare il "rusher" finale e garantire un flusso ordinato di richieste, prevede un approccio personalizzato: l'amministrazione comunale sta contattando direttamente i cittadini, offrendo appuntamenti già programmati per il rinnovo della Carta d'Identità Elettronica (CIE).
Questo elemento di proattività è cruciale per una transizione efficace, che vada oltre la semplice sostituzione di un documento.
La prima ondata di comunicazioni, partita il 30 dicembre, ha raggiunto 53.350 cittadini.
L'impatto iniziale è stato incoraggiante: meno di un mese dopo, oltre 31.292 appuntamenti sono stati confermati, traducendosi in un tasso di adesione che supera il 60%.
Questo dato non è solo una misura di successo immediato, ma riflette anche una crescente familiarità e accettazione da parte dei cittadini verso le tecnologie digitali per l'identificazione.
La campagna non si ferma qui.
Un secondo invio, previsto a partire da febbraio, raggiungerà i circa 30.000 residenti per i quali l'amministrazione dispone unicamente dell'indirizzo di residenza fisica.
Questo secondo step è particolarmente importante per assicurare che nessun cittadino venga lasciato indietro, sottolineando l'impegno del Comune verso l'inclusione digitale.
"Vogliamo prendere per mano le cittadine e i cittadini milanesi e accompagnarli in questa transizione," afferma l'assessora ai Servizi civici, Gaia Romani.
Questa frase non è un semplice slogan, ma esprime una filosofia di servizio che mira a rendere l'intero processo il più semplice e accessibile possibile.
L'amministrazione ha investito in modo significativo per ridurre drasticamente i tempi di attesa e semplificare le procedure, un cambiamento radicale rispetto al passato, quando l'ottenimento di un appuntamento richiedeva tempi di attesa superiori ai due mesi.
L'attuale media di cinque giorni testimonia un'evoluzione profonda nella gestione dei servizi pubblici.
L'introduzione della CIE non è solo un aggiornamento tecnologico, ma rappresenta un passo avanti verso un'amministrazione più efficiente e trasparente, che offre ai cittadini strumenti digitali per interagire con i servizi pubblici in modo più rapido e sicuro, favorendo al contempo la costruzione di un'identità digitale solida e protetta.
La sfida futura sarà quella di accompagnare i cittadini nell'utilizzo di questo nuovo strumento, garantendo a tutti le competenze necessarie per sfruttarne appieno i vantaggi.