Lombardia
Furti di trattori, scoperte tre persone: indagini su rete criminale
L'estate 2024 ha visto insospettabili ondate di furti di trattori scuotere la tranquillità del tessuto agricolo cremonese, lasciando dietro di sà© un'onda di preoccupazione e ingenti perdite economiche.
Dopo un'approfondita attività investigativa, durata diversi mesi, i Carabinieri di Crema hanno finalmente messo sotto accusa tre individui, con precedenti specifici, ritenuti responsabili di una serie di razzie messi a segno tra Castelleone, Madignano, Montodine, Moscazzano, Agnadello e Ricengo.
I destinatari di denuncia, di età compresa tra i 23 e i 36 anni, sono accusati di furto aggravato in concorso.
Le indagini, rese complesse dalla perizia dei malviventi e dalla loro capacità di eludere i sistemi di sicurezza, si sono basate sull'analisi minuziosa delle riprese delle telecamere di sorveglianza pubbliche e private presenti nelle aree interessate.
Questa mole di dati, abbinata ad una profonda conoscenza delle dinamiche criminali del territorio, ha permesso agli inquirenti di ricostruire gli spostamenti dei presunti responsabili e di individuare i modus operandi ricorrenti.
Il metodo utilizzato dai ladri era sorprendentemente coordinato e sofisticato.
I furti venivano perpetrati nelle ore notturne, sfruttando l'oscurità e la distanza dai centri abitati.
Per evitare il riconoscimento, le targhe dei veicoli venivano rimosse con precisione e i trattori rubati venivano temporaneamente nascosti in luoghi isolati, spesso sotto tettoie di cascine abbandonate, in attesa di essere rivenduti sul mercato nero.
Il valore complessivo del bottino ammonta a 250.000 euro, con soli tre mezzi recuperati finora.
L'entità dei danni e l'organizzazione dimostrata suggeriscono la possibilità di una rete criminale più ampia di quanto inizialmente ipotizzato.
Gli inquirenti non escludono infatti la presenza di mandanti, ricettatori e ulteriori complici, potenzialmente operanti anche al di fuori della provincia di Cremona.
L'ipotesi di furti non denunciati, perpetrati nelle stesse modalità e in altre regioni del nord Italia, è attualmente al vaglio degli investigatori, che stanno estendendo le indagini a livello regionale per accertare la portata complessiva del fenomeno e smantellare completamente l'organizzazione criminale.
La particolare tipologia dei mezzi sottratti, trattori agricoli di elevato valore, fa presumere una domanda specifica di mercato, probabilmente legata ad attività illecite o alla rivendita in paesi esteri.
Dopo un'approfondita attività investigativa, durata diversi mesi, i Carabinieri di Crema hanno finalmente messo sotto accusa tre individui, con precedenti specifici, ritenuti responsabili di una serie di razzie messi a segno tra Castelleone, Madignano, Montodine, Moscazzano, Agnadello e Ricengo.
I destinatari di denuncia, di età compresa tra i 23 e i 36 anni, sono accusati di furto aggravato in concorso.
Le indagini, rese complesse dalla perizia dei malviventi e dalla loro capacità di eludere i sistemi di sicurezza, si sono basate sull'analisi minuziosa delle riprese delle telecamere di sorveglianza pubbliche e private presenti nelle aree interessate.
Questa mole di dati, abbinata ad una profonda conoscenza delle dinamiche criminali del territorio, ha permesso agli inquirenti di ricostruire gli spostamenti dei presunti responsabili e di individuare i modus operandi ricorrenti.
Il metodo utilizzato dai ladri era sorprendentemente coordinato e sofisticato.
I furti venivano perpetrati nelle ore notturne, sfruttando l'oscurità e la distanza dai centri abitati.
Per evitare il riconoscimento, le targhe dei veicoli venivano rimosse con precisione e i trattori rubati venivano temporaneamente nascosti in luoghi isolati, spesso sotto tettoie di cascine abbandonate, in attesa di essere rivenduti sul mercato nero.
Il valore complessivo del bottino ammonta a 250.000 euro, con soli tre mezzi recuperati finora.
L'entità dei danni e l'organizzazione dimostrata suggeriscono la possibilità di una rete criminale più ampia di quanto inizialmente ipotizzato.
Gli inquirenti non escludono infatti la presenza di mandanti, ricettatori e ulteriori complici, potenzialmente operanti anche al di fuori della provincia di Cremona.
L'ipotesi di furti non denunciati, perpetrati nelle stesse modalità e in altre regioni del nord Italia, è attualmente al vaglio degli investigatori, che stanno estendendo le indagini a livello regionale per accertare la portata complessiva del fenomeno e smantellare completamente l'organizzazione criminale.
La particolare tipologia dei mezzi sottratti, trattori agricoli di elevato valore, fa presumere una domanda specifica di mercato, probabilmente legata ad attività illecite o alla rivendita in paesi esteri.