Logo
Piemonte, rischio valanghe elevato: non fidatevi dell'apparente calma.

Piemonte

Piemonte, rischio valanghe elevato: non fidatevi dell'apparente calma.

Il Piemonte si presenta con un quadro meteorologico apparentemente in miglioramento, ma l'attenuazione del rischio valanghe è solo apparente.
L'Arpa, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, sottolinea come la persistente instabilità del manto nevoso continui a rappresentare una seria minaccia, in particolare nelle zone alpine più esposte.

L'attuale scenario è il risultato di un accumulo significativo di neve, con precipitazioni che, dal venerdଠprecedente, hanno depositato tra i 50 e i 70 centimetri sopra i 2000 metri di quota.
Questa quantità di neve, tuttavia, è distribuita in maniera eterogenea, a causa dell'azione del vento, che ha creato un profilo altimetrico estremamente variabile.

In particolare, le creste, i passi alpini e le zone sopra il limite del bosco presentano accumuli di neve ventata di dimensioni notevoli, che hanno reso il manto nevoso particolarmente fragile e suscettibile a distacchi.

Il pericolo non deriva solo dalla presenza di neve fresca, ma anche dalla sua interazione con gli strati di neve preesistenti, creando una struttura complessa e instabile.

Le valanghe possono manifestarsi in diverse forme: lastroni di medie e, in casi isolati, di grandi dimensioni, distacchi da neve vecchia, o addirittura manifestazioni spontanee, ovvero senza alcun apparente innesco esterno.

Il fenomeno dei distacchi a distanza, dove il movimento di una massa di neve innesca il crollo di una zona più ampia, è particolarmente preoccupante.
L'incidenza umana, anche quella di un singolo praticante di sport invernali, puಠinnescare il distacco di una valanga.

Segnali da non sottovalutare sono i rumori di “whum”, un suono profondo e cavernoso prodotto dal cedimento del manto nevoso, e la formazione di fessure evidenti durante la camminata, indicativi di una debole coesione interna.
La situazione attuale richiede un'approfondita competenza nella valutazione del rischio valanghe e una scelta di itinerari basata su una rigorosa prudenza.

Non è sufficiente la semplice esperienza alpinistica; è necessaria una conoscenza specifica delle dinamiche del manto nevoso e delle condizioni meteorologiche locali.

Le informazioni fornite dagli osservatori, che segnalano una scarsa stabilità del manto nevoso al di sopra del limite del bosco, unitamente alle valanghe di medie dimensioni già osservate su pendii ripidi e ombreggiati, devono essere considerate con la massima attenzione.

L'interpretazione corretta di questi indicatori è fondamentale per minimizzare i rischi e garantire la sicurezza di chi frequenta l'ambiente alpino.