Piemonte
Passaporti più vicini: Poste Italiane porta il servizio in Cuneo
L'implementazione del servizio di richiesta e rinnovo del passaporto negli uffici postali della provincia di Cuneo rappresenta un'evoluzione strategica nell'ambito della digitalizzazione della pubblica amministrazione e un segnale tangibile di come la collaborazione tra enti pubblici e privati possa migliorare significativamente l'accesso ai servizi essenziali, specialmente in aree marginali.
A seguito dell'esperienza positiva maturate nelle province di Novara, Vercelli e Alessandria, l'iniziativa, frutto di un accordo sinergico tra Poste Italiane, il Ministero dell'Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, estende la sua portata a un territorio cruciale come la provincia cuneese.
La presentazione ufficiale, avvenuta presso l'ufficio postale Polis di Cervere, ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, a testimonianza dell'importanza attribuita a questo progetto.
Il servizio si inserisce all'interno del più ampio progetto Polis di Poste Italiane, un'ambiziosa iniziativa volta a riqualificare e modernizzare la rete di uffici postali situati nei comuni con meno di 15.000 abitanti.
In provincia di Cuneo, ben 228 uffici sono stati abilitati a gestire le pratiche relative al passaporto, contribuendo a ridurre le distanze fisiche e burocratiche tra i cittadini e le istituzioni.
L'estensione del servizio a livello regionale, con 169 sedi in Alessandria, 81 a Novara e 74 a Vercelli, evidenzia l'impegno a garantire un accesso uniforme ai servizi su tutto il territorio piemontese.
"Questo è un servizio concreto che avvicina il cittadino alle istituzioni," sottolinea Concetta Agrà², direttrice di Poste Cuneo, riconoscendo il ruolo cruciale della rete postale in una provincia caratterizzata da una fitta trama di piccoli comuni.
La presenza capillare di Poste Italiane si configura come un elemento imprescindibile per assicurare la continuità dei servizi e contrastare il rischio di isolamento delle comunità locali.
L'iniziativa assume un significato particolare se si considera il recente passato, quando sindaci e rappresentanti politici si sono battuti strenuamente contro i piani di chiusura degli sportelli postali nei centri minori.
La presente implementazione di servizi decentrati conferma la legittimità e l'importanza di quella battaglia, dimostrando come la valorizzazione della rete postale possa contribuire al rilancio economico e sociale dei territori marginali.
Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, ha evidenziato come il Piemonte fosse inizialmente escluso dal progetto, sottolineando l'importanza dell'insistenza regionale per includere la regione.
L'obiettivo primario è garantire pari opportunità a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro posizione geografica.
La collaborazione tra Poste Italiane e le istituzioni pubbliche si conferma un fattore chiave per la coesione sociale e la riduzione delle disparità territoriali, consolidando il ruolo di Poste Italiane come presidio fondamentale nei piccoli centri e un elemento essenziale per la tenuta del tessuto sociale.
La digitalizzazione dei servizi, in questo contesto, non è solo un processo tecnologico, ma uno strumento per rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni e promuovere un'idea di democrazia più accessibile e partecipata.
A seguito dell'esperienza positiva maturate nelle province di Novara, Vercelli e Alessandria, l'iniziativa, frutto di un accordo sinergico tra Poste Italiane, il Ministero dell'Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, estende la sua portata a un territorio cruciale come la provincia cuneese.
La presentazione ufficiale, avvenuta presso l'ufficio postale Polis di Cervere, ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, a testimonianza dell'importanza attribuita a questo progetto.
Il servizio si inserisce all'interno del più ampio progetto Polis di Poste Italiane, un'ambiziosa iniziativa volta a riqualificare e modernizzare la rete di uffici postali situati nei comuni con meno di 15.000 abitanti.
In provincia di Cuneo, ben 228 uffici sono stati abilitati a gestire le pratiche relative al passaporto, contribuendo a ridurre le distanze fisiche e burocratiche tra i cittadini e le istituzioni.
L'estensione del servizio a livello regionale, con 169 sedi in Alessandria, 81 a Novara e 74 a Vercelli, evidenzia l'impegno a garantire un accesso uniforme ai servizi su tutto il territorio piemontese.
"Questo è un servizio concreto che avvicina il cittadino alle istituzioni," sottolinea Concetta Agrà², direttrice di Poste Cuneo, riconoscendo il ruolo cruciale della rete postale in una provincia caratterizzata da una fitta trama di piccoli comuni.
La presenza capillare di Poste Italiane si configura come un elemento imprescindibile per assicurare la continuità dei servizi e contrastare il rischio di isolamento delle comunità locali.
L'iniziativa assume un significato particolare se si considera il recente passato, quando sindaci e rappresentanti politici si sono battuti strenuamente contro i piani di chiusura degli sportelli postali nei centri minori.
La presente implementazione di servizi decentrati conferma la legittimità e l'importanza di quella battaglia, dimostrando come la valorizzazione della rete postale possa contribuire al rilancio economico e sociale dei territori marginali.
Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, ha evidenziato come il Piemonte fosse inizialmente escluso dal progetto, sottolineando l'importanza dell'insistenza regionale per includere la regione.
L'obiettivo primario è garantire pari opportunità a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro posizione geografica.
La collaborazione tra Poste Italiane e le istituzioni pubbliche si conferma un fattore chiave per la coesione sociale e la riduzione delle disparità territoriali, consolidando il ruolo di Poste Italiane come presidio fondamentale nei piccoli centri e un elemento essenziale per la tenuta del tessuto sociale.
La digitalizzazione dei servizi, in questo contesto, non è solo un processo tecnologico, ma uno strumento per rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni e promuovere un'idea di democrazia più accessibile e partecipata.