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Dialoghi Coraggiosi: il Festival della TV tra Langhe e futuro.
Nel cuore pulsante delle Langhe, a Dogliani, si radica un'esperienza unica: un luogo di ascolto autentico, un rifugio per le parole che rifiutano la banalizzazione e la retorica consolatoria.
Da quindici anni, questa comunità di 4500 abitanti si fa custode di un patrimonio inestimabile, l'arte del dialogo aperto e coraggioso, ospitando il Festival della TV.
La quindicesima edizione, in programma dal 29 al 31 maggio 2026, non è semplicemente una celebrazione del tempo trascorso, ma la consacrazione di una visione lungimirante.
Una visione che ha saputo portare un evento di rilevanza nazionale in un contesto territoriale profondamente radicato, condividendo ambizioni e passioni, alimentando un reciproco arricchimento culturale ed economico.
L'edizione 2026 si declina attorno al tema “Dialoghi Coraggiosiâ€, una dichiarazione di principi e una promessa al pubblico.
Il coraggio, in questo contesto, non è ostentazione, ma la capacità di affrontare la complessità , di accogliere il dissenso, di raccontare storie scomode e di permettere ai protagonisti di manifestare la propria umanità al di là delle maschere pubbliche.
Si tratta di un coraggio che ha resistito alle tempeste, attraversando la crisi pandemica e i rapidi mutamenti del panorama mediatico, mantenendo intatta la sua vocazione alla profondità e all'imprevedibilità della diretta.
Il Festival, nato da un'iniziativa di IL IDEE AL LAVORO, con il sostegno di Dogliani Eventi e sotto la direzione artistica di Federica Mariani, la direzione organizzativa di Simona Arpellino e la direzione tecnica di Mauro Tunis, si configura come un vero e proprio laboratorio culturale, un crogiolo di idee in cui si confrontano generazioni, si esplorano narrazioni non convenzionali e si affrontano tematiche delicate con la leggerezza dell'intrattenimento.
«Raggiungere questo traguardo», affermano gli organizzatori, «implica una responsabilità che va oltre la semplice celebrazione.
In un'epoca dominata dalla semplificazione e dalla polarizzazione, scegliere il coraggio del dialogo significa riaffermare il valore della parola, intesa come strumento di conoscenza, condivisione e crescita.
Significa proteggere spazi di confronto reale, dove la complessità non viene edulcorata, ma esplorata e compresa in tutte le sue sfaccettature».
Il Festival della TV non si limita ad analizzare l'industria dell'intrattenimento, ma la interpreta come uno strumento culturale e sociale di profonda importanza.
Un mezzo capace di influenzare la nostra comprensione del presente e, potenzialmente, di plasmare il futuro.
La sua natura originaria, inclusiva e gratuita, lo rende accessibile a tutti, promuovendo un'esperienza collettiva di arricchimento culturale, accompagnata dalle prelibatezze enogastronomiche del territorio.
Il programma dettagliato e gli ospiti che prenderanno parte a questa quindicesima edizione saranno divulgati nelle prossime settimane, anticipando tre giorni di incontri, interviste, performance e, soprattutto, di dialoghi che sveleranno le dinamiche e le responsabilità dei media nel mondo contemporaneo.
Da quindici anni, questa comunità di 4500 abitanti si fa custode di un patrimonio inestimabile, l'arte del dialogo aperto e coraggioso, ospitando il Festival della TV.
La quindicesima edizione, in programma dal 29 al 31 maggio 2026, non è semplicemente una celebrazione del tempo trascorso, ma la consacrazione di una visione lungimirante.
Una visione che ha saputo portare un evento di rilevanza nazionale in un contesto territoriale profondamente radicato, condividendo ambizioni e passioni, alimentando un reciproco arricchimento culturale ed economico.
L'edizione 2026 si declina attorno al tema “Dialoghi Coraggiosiâ€, una dichiarazione di principi e una promessa al pubblico.
Il coraggio, in questo contesto, non è ostentazione, ma la capacità di affrontare la complessità , di accogliere il dissenso, di raccontare storie scomode e di permettere ai protagonisti di manifestare la propria umanità al di là delle maschere pubbliche.
Si tratta di un coraggio che ha resistito alle tempeste, attraversando la crisi pandemica e i rapidi mutamenti del panorama mediatico, mantenendo intatta la sua vocazione alla profondità e all'imprevedibilità della diretta.
Il Festival, nato da un'iniziativa di IL IDEE AL LAVORO, con il sostegno di Dogliani Eventi e sotto la direzione artistica di Federica Mariani, la direzione organizzativa di Simona Arpellino e la direzione tecnica di Mauro Tunis, si configura come un vero e proprio laboratorio culturale, un crogiolo di idee in cui si confrontano generazioni, si esplorano narrazioni non convenzionali e si affrontano tematiche delicate con la leggerezza dell'intrattenimento.
«Raggiungere questo traguardo», affermano gli organizzatori, «implica una responsabilità che va oltre la semplice celebrazione.
In un'epoca dominata dalla semplificazione e dalla polarizzazione, scegliere il coraggio del dialogo significa riaffermare il valore della parola, intesa come strumento di conoscenza, condivisione e crescita.
Significa proteggere spazi di confronto reale, dove la complessità non viene edulcorata, ma esplorata e compresa in tutte le sue sfaccettature».
Il Festival della TV non si limita ad analizzare l'industria dell'intrattenimento, ma la interpreta come uno strumento culturale e sociale di profonda importanza.
Un mezzo capace di influenzare la nostra comprensione del presente e, potenzialmente, di plasmare il futuro.
La sua natura originaria, inclusiva e gratuita, lo rende accessibile a tutti, promuovendo un'esperienza collettiva di arricchimento culturale, accompagnata dalle prelibatezze enogastronomiche del territorio.
Il programma dettagliato e gli ospiti che prenderanno parte a questa quindicesima edizione saranno divulgati nelle prossime settimane, anticipando tre giorni di incontri, interviste, performance e, soprattutto, di dialoghi che sveleranno le dinamiche e le responsabilità dei media nel mondo contemporaneo.