Logo
Riforma FVG: il Senato al voto, un esempio per l'Italia?

Politica

Riforma FVG: il Senato al voto, un esempio per l'Italia?

L'iter parlamentare della riforma costituzionale dello statuto del Friuli Venezia Giulia entra nella sua fase conclusiva al Senato, segnando un punto di svolta significativo per l'assetto istituzionale della regione e, potenzialmente, offrendo spunti di riflessione a livello nazionale.

La proposta, nata dall'iniziativa del Consiglio regionale, mira a ridefinire i rapporti tra i diversi livelli di governo, superando alcune delle scelte compiute in precedenza e puntando a una maggiore prossimità dei servizi ai cittadini.
Il fulcro della riforma risiede nel ripristino, seppur con una denominazione differente ' "enti di area vasta" ' delle province, soppresse dieci anni or sono da una precedente revisione costituzionale.

Questa scelta, lungi dall'essere meramente formale, riflette la constatazione di come l'assenza di enti intermedi capaci di coordinare e gestire servizi su un'area più ampia abbia generato disfunzioni e difficoltà operative.
La decisione di eleggere direttamente i membri di questi enti da parte degli elettori punta a rafforzare la loro legittimazione popolare e a garantirne una maggiore responsabilità nei confronti della comunità .

La riforma non si limita al riassetto degli enti di area vasta.
Interviene anche sulla disciplina del referendum confermativo, cruciale per la definizione della forma di governo e del sistema elettorale regionale.
Si prevede che una legge regionale specifica determinerà le modalità di questo referendum, aprendo la strada a una potenziale revisione delle attuali regole che governano le elezioni regionali.
Un altro elemento distintivo della riforma è l'introduzione di un numero fisso di consiglieri regionali, fissato a 49, indipendentemente dalla variazione demografica.

Questa scelta, apparentemente tecnica, ha implicazioni significative in termini di rappresentatività e di equilibrio tra le diverse aree del territorio regionale.
Si tratta di un tentativo di superare le distorsioni che potrebbero derivare da una ripartizione dei seggi basata esclusivamente sul numero di residenti, favorendo una maggiore equità nella rappresentanza degli interessi locali.

La relatrice del disegno di legge, Daisy Pirovano della Lega, ha sottolineato l'importanza di questa riforma non solo per il Friuli Venezia Giulia, ma anche per il resto del paese, auspicando che possa rappresentare un esempio virtuoso per altre regioni che intendono rivedere i propri statuti.
Pirovano ha inoltre espresso il suo rammarico per l'arresto dell'iter di riforma delle province a livello nazionale, sperando che l'approvazione di questa riforma possa favorire un rinnovato confronto e la ricerca di soluzioni condivise per un più efficace governo del territorio.

L'iniziativa, quindi, si pone come un laboratorio di sperimentazione istituzionale, potenzialmente in grado di offrire spunti per una più ampia riflessione sul futuro dell'organizzazione territoriale dello Stato italiano.