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Terrazzamenti alpini: un bando regionale riscuote successo e rilancia il Piemonte.

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Terrazzamenti alpini: un bando regionale riscuote successo e rilancia il Piemonte.

Il paesaggio alpino piemontese, un mosaico di saperi antichi e una sfida continua per l'uomo, rivede in sà© una speranza grazie a un'iniziativa regionale volta al recupero e alla valorizzazione dei suoi terrazzamenti.

Questi elementi, veri e propri capolavori di ingegneria rurale e custodi di una storia secolare, si presentano oggi come un patrimonio fragile, minacciato dall'abbandono e dalle mutate condizioni ambientali.
La Regione Piemonte ha lanciato un bando per il recupero di tali infrastrutture, finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), che ha riscosso un successo inatteso.
Le domande pervenute, ben 75, per un valore complessivo di richieste pari a 5.516.000 euro, superano di oltre 1.4 milioni le risorse stanziate, evidenziando una domanda ben più ampia rispetto alle previsioni iniziali.

Questo dato non è un semplice indicatore di interesse economico, ma riflette una presa di coscienza diffusa dell'importanza cruciale di questi sistemi terrazzati per la resilienza del territorio.
I terrazzamenti alpini non sono semplici scarpate modellate per l'agricoltura; rappresentano una risposta ingegnosa a un ambiente ostile, una strategia di adattamento che ha permesso all'uomo di colonizzare e coltivare pendii impervi, trasformando la roccia in terra fertile.
La loro funzione va ben oltre la produzione agricola: agiscono come barriere naturali contro l'erosione, riducendo il rischio di frane e alluvioni, e preservando la stabilità degli ecosistemi montani.
La loro perdita non è solo una questione estetica o culturale, ma una potenziale aggravante del rischio idrogeologico e una perdita di biodiversità .
Il bando regionale offre un sostegno finanziario significativo, coprendo fino al 90% delle spese per interventi che variano da 40.000 a 150.000 euro, destinati a enti pubblici, imprese agricole, consorzi forestali e associazioni.

L'accessibilità del bando, con procedure semplificate e criteri chiari, ha incentivato la presentazione di progetti concreti e mirati alla riqualificazione di queste strutture.
L'assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo, sottolinea come la risposta dei territori abbia ampiamente superato le aspettative, confermando l'urgenza di un intervento mirato.

I terrazzamenti, definiti "infrastrutture verdi", non solo proteggono il territorio e valorizzano l'agricoltura di montagna, ma contribuiscono anche a rafforzare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, sempre più impattanti sulle aree montane.

Il recupero di questi sistemi terrazzati si configura dunque come una strategia integrata per la resilienza territoriale, la tutela del paesaggio e la promozione di un'agricoltura sostenibile e in armonia con l'ambiente montano.

La sfida futura sarà quella di consolidare questo successo, promuovendo una cultura della manutenzione e della valorizzazione di questo patrimonio unico, che rappresenta un elemento distintivo dell'identità alpina piemontese.