Sport
Vialattea: Omaggio a Claudia Giordani e Sci d'Epoca
Il comprensorio della Vialattea, scrigno di storia e tradizione alpina, si appresta ad accogliere un evento di richiamo per gli appassionati di sci e per la memoria sportiva italiana: il raduno dell'associazione Sciatori d'Epoca, in calendario il 24 e 25 gennaio.
L'edizione 2024 si configura come un omaggio solenne al cinquantenario di una delle pagine più gloriose dello sport italiano: la medaglia d'argento conquistata da Claudia Giordani nello Slalom ai Giochi Olimpici Invernali di Innsbruck nel 1976.
La figura di Claudia Giordani, romana di nascita ma profondamente legata a Milano e alle piste di Sestriere, incarna l'essenza di un'epoca d'oro per lo sci alpino italiano.
I suoi primi passi nell'agonismo si sono consumati proprio tra le nevi del Piemonte, sotto le insegne dello Sci Club Sestriere, un vivaio di talenti che ha contribuito a plasmare il panorama dello sci alpino nazionale.
"Sestriere rappresenta una dimensione affettiva imprescindibile per me e per la mia famiglia," ha dichiarato Giordani, evocando un legame indissolubile con il luogo che l'ha vista crescere come atleta.
La montagna, con la sua maestosità e le sue piste, è diventata parte integrante della sua storia personale e sportiva.
La celebre pista Alpette, la leggendaria Kandahar Giovanni Alberto Agnelli, custode di innumerevoli competizioni di Coppa del Mondo, Mondiali e dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, è il teatro della sua prima gara nel 1967.
L'evoluzione del comprensorio, con la nascita della Vialattea, non ha scalfito questo profondo legame, che si è perpetuato attraverso le sciate con i figli e attraverso un impegno attivo come responsabile media durante le Olimpiadi del 2006.
L'evento dell'associazione Sciatori d'Epoca offre l'opportunità di riscoprire l'atmosfera e l'equipaggiamento di un'era passata, con i partecipanti chiamati a utilizzare sci con sciancratura ridotta, caratteristici dell'impostazione tecnica fino alla metà degli anni Novanta.
Questa scelta sottolinea l'importanza di preservare la memoria storica dello sport, valorizzando le radici e l'evoluzione della disciplina.
Luisella Bourlot, amministratore delegato di Sestrieres, ha sottolineato come iniziative di questo genere siano fondamentali per evidenziare la ricchezza storica del comprensorio, richiamando alla mente i pionieri degli anni Trenta che hanno segnato gli albori dello sci alpino in Piemonte.
Il raduno si configura quindi non solo come un omaggio a Claudia Giordani, ma anche come una celebrazione della tradizione e dell'identità di un territorio che ha saputo costruire la propria storia attorno alla passione per la montagna e per lo sci.
Un'occasione per un tuffo nel passato, per respirare l'aria di un'epoca leggendaria e per rinnovare l'orgoglio di un patrimonio sportivo inestimabile.
L'edizione 2024 si configura come un omaggio solenne al cinquantenario di una delle pagine più gloriose dello sport italiano: la medaglia d'argento conquistata da Claudia Giordani nello Slalom ai Giochi Olimpici Invernali di Innsbruck nel 1976.
La figura di Claudia Giordani, romana di nascita ma profondamente legata a Milano e alle piste di Sestriere, incarna l'essenza di un'epoca d'oro per lo sci alpino italiano.
I suoi primi passi nell'agonismo si sono consumati proprio tra le nevi del Piemonte, sotto le insegne dello Sci Club Sestriere, un vivaio di talenti che ha contribuito a plasmare il panorama dello sci alpino nazionale.
"Sestriere rappresenta una dimensione affettiva imprescindibile per me e per la mia famiglia," ha dichiarato Giordani, evocando un legame indissolubile con il luogo che l'ha vista crescere come atleta.
La montagna, con la sua maestosità e le sue piste, è diventata parte integrante della sua storia personale e sportiva.
La celebre pista Alpette, la leggendaria Kandahar Giovanni Alberto Agnelli, custode di innumerevoli competizioni di Coppa del Mondo, Mondiali e dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, è il teatro della sua prima gara nel 1967.
L'evoluzione del comprensorio, con la nascita della Vialattea, non ha scalfito questo profondo legame, che si è perpetuato attraverso le sciate con i figli e attraverso un impegno attivo come responsabile media durante le Olimpiadi del 2006.
L'evento dell'associazione Sciatori d'Epoca offre l'opportunità di riscoprire l'atmosfera e l'equipaggiamento di un'era passata, con i partecipanti chiamati a utilizzare sci con sciancratura ridotta, caratteristici dell'impostazione tecnica fino alla metà degli anni Novanta.
Questa scelta sottolinea l'importanza di preservare la memoria storica dello sport, valorizzando le radici e l'evoluzione della disciplina.
Luisella Bourlot, amministratore delegato di Sestrieres, ha sottolineato come iniziative di questo genere siano fondamentali per evidenziare la ricchezza storica del comprensorio, richiamando alla mente i pionieri degli anni Trenta che hanno segnato gli albori dello sci alpino in Piemonte.
Il raduno si configura quindi non solo come un omaggio a Claudia Giordani, ma anche come una celebrazione della tradizione e dell'identità di un territorio che ha saputo costruire la propria storia attorno alla passione per la montagna e per lo sci.
Un'occasione per un tuffo nel passato, per respirare l'aria di un'epoca leggendaria e per rinnovare l'orgoglio di un patrimonio sportivo inestimabile.