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Abbazia di Cesena, 1000 anni di storia e fede nella Romagna
Domenica 18 gennaio, l'Abbazia di Santa Maria del Monte a Cesena si appresta a celebrare un millenario di storia, fede e impegno civico, un traguardo che ne consolida il ruolo di fulcro spirituale e culturale per la Romagna.
La solennità , legata alla festa di San Mauro, patrono secondario della diocesi di Cesena-Sarsina, sarà sigillata da una celebrazione eucaristica presieduta da Padre Jeremias Schrà¶der, Abate Primaz dell'Ordine di San Benedetto, figura di riferimento per l'eredità benedettina a livello globale.
L'Abbazia, incastonata nel tessuto urbano di Cesena, incarna una continuità storica che si estende per un millennio, rappresentando molto più di un luogo di culto: è un archivio vivente, un palcoscenico di eventi significativi e un baluardo di valori profondi.
Come sottolinea il Sindaco Enzo Lattuca, l'Abbazia è indissolubilmente legata all'identità cesenate, modellandone il paesaggio spirituale e materiale e custodendone la memoria collettiva.
Il patrimonio immateriale dell'Abbazia è immenso, nutrito da secoli di preghiera, lavoro e accoglienza.
La ricca collezione di ex voto, testimonianza tangibile della devozione popolare, offre uno sguardo privilegiato sulla storia religiosa e sociale di Cesena e del suo territorio.
Ma il valore dell'Abbazia trascende la sfera religiosa, manifestandosi nell'impegno sociale e civile che l'ha contraddistinta nel corso dei secoli, un'eredità che si rinnova costantemente attraverso iniziative di valorizzazione e promozione.
Un capitolo particolarmente commovente della storia dell'Abbazia è legato alla figura di Don Odo Contestabile, monaco benedettino riconosciuto come "Giusto tra le Nazioni" per il suo coraggio nell'aiutare gli ebrei perseguitati durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il suo esempio, un faro di speranza in tempi bui, ci ricorda la costante possibilità di agire con umanità e generosità , anche quando le circostanze sono avverse.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'Abbazia si trasformಠin un rifugio sicuro per centinaia di cesenati, circa 700 persone, che cercavano protezione dai bombardamenti e dalle persecuzioni.
I sotterranei, scavati nel cuore del monastero, offrirono un riparo prezioso, testimonianza dell'impegno dei monaci a proteggere i più vulnerabili.
Le devastazioni causate dai bombardamenti del 1944 lasciarono un segno profondo nel complesso monastico, ma non piegarono lo spirito della comunità monastica.
Grazie all'impegno di giovani volontari e alla generosità della popolazione cesenate, l'Abbazia fu ricostruita, testimoniando la resilienza e la forza di una comunità unita.
La ricostruzione non fu solo materiale, ma anche spirituale, rinsaldando i legami tra l'Abbazia e la città che la accoglie.
L'anniversario di un millennio rappresenta dunque un'occasione unica per riflettere sul passato, celebrare il presente e guardare al futuro con speranza, rinnovando l'impegno a preservare e valorizzare questo straordinario patrimonio spirituale e culturale per le generazioni a venire.
La solennità , legata alla festa di San Mauro, patrono secondario della diocesi di Cesena-Sarsina, sarà sigillata da una celebrazione eucaristica presieduta da Padre Jeremias Schrà¶der, Abate Primaz dell'Ordine di San Benedetto, figura di riferimento per l'eredità benedettina a livello globale.
L'Abbazia, incastonata nel tessuto urbano di Cesena, incarna una continuità storica che si estende per un millennio, rappresentando molto più di un luogo di culto: è un archivio vivente, un palcoscenico di eventi significativi e un baluardo di valori profondi.
Come sottolinea il Sindaco Enzo Lattuca, l'Abbazia è indissolubilmente legata all'identità cesenate, modellandone il paesaggio spirituale e materiale e custodendone la memoria collettiva.
Il patrimonio immateriale dell'Abbazia è immenso, nutrito da secoli di preghiera, lavoro e accoglienza.
La ricca collezione di ex voto, testimonianza tangibile della devozione popolare, offre uno sguardo privilegiato sulla storia religiosa e sociale di Cesena e del suo territorio.
Ma il valore dell'Abbazia trascende la sfera religiosa, manifestandosi nell'impegno sociale e civile che l'ha contraddistinta nel corso dei secoli, un'eredità che si rinnova costantemente attraverso iniziative di valorizzazione e promozione.
Un capitolo particolarmente commovente della storia dell'Abbazia è legato alla figura di Don Odo Contestabile, monaco benedettino riconosciuto come "Giusto tra le Nazioni" per il suo coraggio nell'aiutare gli ebrei perseguitati durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il suo esempio, un faro di speranza in tempi bui, ci ricorda la costante possibilità di agire con umanità e generosità , anche quando le circostanze sono avverse.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'Abbazia si trasformಠin un rifugio sicuro per centinaia di cesenati, circa 700 persone, che cercavano protezione dai bombardamenti e dalle persecuzioni.
I sotterranei, scavati nel cuore del monastero, offrirono un riparo prezioso, testimonianza dell'impegno dei monaci a proteggere i più vulnerabili.
Le devastazioni causate dai bombardamenti del 1944 lasciarono un segno profondo nel complesso monastico, ma non piegarono lo spirito della comunità monastica.
Grazie all'impegno di giovani volontari e alla generosità della popolazione cesenate, l'Abbazia fu ricostruita, testimoniando la resilienza e la forza di una comunità unita.
La ricostruzione non fu solo materiale, ma anche spirituale, rinsaldando i legami tra l'Abbazia e la città che la accoglie.
L'anniversario di un millennio rappresenta dunque un'occasione unica per riflettere sul passato, celebrare il presente e guardare al futuro con speranza, rinnovando l'impegno a preservare e valorizzare questo straordinario patrimonio spirituale e culturale per le generazioni a venire.