Piemonte
Nuovi agenti alla 'Cardile': 362 poliziotti giurano fedeltà .
Nella cornice solenne della Scuola 'Cardile' di Alessandria, un evento di profondo significato ha segnato l'ingresso di 362 nuovi agenti nella Polizia di Stato.
La cerimonia, presieduta dal questore Sergio Molino e dal prefetto Alessandra Vinciguerra, ha visto il giuramento del 231° Corso di formazione, un momento cruciale non solo per i neo-diplomati, ma per l'intera Nazione.
La diretta streaming ha permesso a un vasto pubblico, incluso il Capo della Polizia Vittorio Pisani, di partecipare emotivamente dall'aula di Pescara, testimoniando l'impegno e la promessa solenne di questi giovani.
Questo giuramento non è un semplice rituale; rappresenta l'assunzione di una responsabilità gravosa, quella di incarnare e proteggere i valori fondanti della Repubblica Italiana.
Come sottolineato durante la cerimonia, il compito primario di questi nuovi agenti è la salvaguardia delle libertà e dei diritti inviolabili sanciti dalla Costituzione.
Un impegno che trascende la mera applicazione delle norme; richiede un profondo senso civico, una costante riflessione etica e una capacità di discernimento che permetta di agire con giustizia e compassione in contesti spesso complessi e delicati.
La legge, in uno Stato democratico, non è un insieme di regole astratte, ma l'espressione della volontà popolare, volta a garantire l'equilibrio e la convivenza pacifica.
I neo-poliziotti sono chiamati a essere i custodi di questa essenza, interpretando le leggi non come meri strumenti di repressione, ma come garanzie di sicurezza e di tutela per ogni cittadino.
La loro presenza non deve essere percepita come una forza estranea, ma come un elemento di supporto e di protezione all'interno delle comunità che servono.
In un'epoca segnata da sfide globali come la criminalità transnazionale, il terrorismo e le nuove forme di microcriminalità , il ruolo della Polizia di Stato assume un'importanza strategica ancora maggiore.
Questi nuovi agenti, formati secondo i più moderni standard professionali, rappresentano un investimento nel futuro della sicurezza nazionale, portatori di competenze specialistiche e di una mentalità orientata alla prevenzione e alla collaborazione con le altre forze dell'ordine e con i servizi sociali.
La loro missione non si limita alla repressione del crimine, ma si estende alla promozione di una cultura della legalità e del rispetto delle regole, elementi imprescindibili per il consolidamento di una società democratica e inclusiva.
L'impegno profuso durante la formazione e la dedizione che dimostreranno sul campo saranno fondamentali per rafforzare il legame tra Polizia e cittadini, costruendo un futuro più sicuro e giusto per tutti.
La cerimonia, presieduta dal questore Sergio Molino e dal prefetto Alessandra Vinciguerra, ha visto il giuramento del 231° Corso di formazione, un momento cruciale non solo per i neo-diplomati, ma per l'intera Nazione.
La diretta streaming ha permesso a un vasto pubblico, incluso il Capo della Polizia Vittorio Pisani, di partecipare emotivamente dall'aula di Pescara, testimoniando l'impegno e la promessa solenne di questi giovani.
Questo giuramento non è un semplice rituale; rappresenta l'assunzione di una responsabilità gravosa, quella di incarnare e proteggere i valori fondanti della Repubblica Italiana.
Come sottolineato durante la cerimonia, il compito primario di questi nuovi agenti è la salvaguardia delle libertà e dei diritti inviolabili sanciti dalla Costituzione.
Un impegno che trascende la mera applicazione delle norme; richiede un profondo senso civico, una costante riflessione etica e una capacità di discernimento che permetta di agire con giustizia e compassione in contesti spesso complessi e delicati.
La legge, in uno Stato democratico, non è un insieme di regole astratte, ma l'espressione della volontà popolare, volta a garantire l'equilibrio e la convivenza pacifica.
I neo-poliziotti sono chiamati a essere i custodi di questa essenza, interpretando le leggi non come meri strumenti di repressione, ma come garanzie di sicurezza e di tutela per ogni cittadino.
La loro presenza non deve essere percepita come una forza estranea, ma come un elemento di supporto e di protezione all'interno delle comunità che servono.
In un'epoca segnata da sfide globali come la criminalità transnazionale, il terrorismo e le nuove forme di microcriminalità , il ruolo della Polizia di Stato assume un'importanza strategica ancora maggiore.
Questi nuovi agenti, formati secondo i più moderni standard professionali, rappresentano un investimento nel futuro della sicurezza nazionale, portatori di competenze specialistiche e di una mentalità orientata alla prevenzione e alla collaborazione con le altre forze dell'ordine e con i servizi sociali.
La loro missione non si limita alla repressione del crimine, ma si estende alla promozione di una cultura della legalità e del rispetto delle regole, elementi imprescindibili per il consolidamento di una società democratica e inclusiva.
L'impegno profuso durante la formazione e la dedizione che dimostreranno sul campo saranno fondamentali per rafforzare il legame tra Polizia e cittadini, costruendo un futuro più sicuro e giusto per tutti.