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Aktion T4: Memoria, Fragilità e il Pericolo dell'Indifferenza

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Aktion T4: Memoria, Fragilità e il Pericolo dell'Indifferenza

"Perchà© non accada mai più ' Ricordiamo": un viaggio nell'ombra di Aktion T4 e la fragilità umanaIn occasione del Giorno della Memoria, l'associazione regionale Anffas onlus Emilia-Romagna e Amici dell'Anffas presentano “Perchà© non accada mai più ' Ricordiamo”, una mostra di profondo significato storico e morale, allestita nei locali dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna a Bologna.
L'inaugurazione, prevista per il 19 gennaio alle ore 12, alla presenza delle autorità regionali e dei rappresentanti di Anffas, aprirà le porte a un percorso espositivo che invita a riflettere su uno dei capitoli più oscuri della storia del XX secolo: il programma nazista di eutanasia, noto come Aktion T4.

La mostra, aperta al pubblico fino al 27 gennaio, non è semplicemente una cronistoria di eventi, ma un'indagine penetrante sulle origini ideologiche e le implicazioni etiche di una politica di eliminazione sistematica.
Aktion T4, lungi dall'essere un episodio isolato, rappresenta una fase preliminare, una sorta di laboratorio di atrocità che anticipà², in termini di metodi e logiche, la Shoah.

Il programma, avviato nel 1939 e protrattosi fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, mirava a eliminare individui considerati "inutili" o "indesiderati" a causa di disabilità fisiche o psichiche, in un'orribile applicazione della filosofia razziale nazista.

Attraverso 31 pannelli, la mostra svela la brutalità di un sistema che ridusse vite umane a meri oggetti di "gestione", basato su criteri di "perfezione" e "produttività " completamente privi di umanità .

Documenti d'epoca, fotografie eloquenti e testimonianze dirette ricostruiscono il meccanismo di questo genocidio silente, svelando il ruolo di medici, infermieri e funzionari coinvolti nella pianificazione e nell'esecuzione delle uccisioni.

La mostra non si limita a denunciare i carnefici, ma offre anche uno spazio di memoria e di riconoscimento per le vittime, restituendo dignità a coloro che furono spogliati della loro stessa esistenza.
Un elemento cruciale della mostra è la presentazione di figure di opposizione e di resistenza, uomini e donne che, a rischio della propria vita, si opposero all'orrore di Aktion T4.
Tra questi spicca la figura del cardinale Clemens August von Galen, vescovo di Monaco, la cui denuncia coraggiosa e pubblica mise in discussione la legittimità del programma, scatenando un'ondata di proteste in Germania.
Altrettanto significativo è il racconto di Guglielmo Lippi Francesconi, medico lucchese che, fedele al suo giuramento d'Ippocrate, si oppose alla pratica fascista di internare gli oppositori politici in manicomio, pagando con la vita la sua integrità professionale.
"Perchà© non accada mai più ' Ricordiamo" è un monito potente, un invito a vigilare costantemente contro ogni forma di discriminazione e di disumanizzazione, ricordando che la fragilità umana e la vulnerabilità non devono mai essere pretesti per la negazione dei diritti fondamentali e per l'affermazione della violenza.

La mostra non è solo un omaggio alle vittime, ma anche un impegno per il futuro, affinchà© simili tragedie non si ripetano mai più.