Spettacolo
Sardegna-Argentina: il Mei racconta l'emigrazione italiana
Il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana (Mei) si propone come fulcro di un ponte culturale tra Sardegna e Argentina, e più ampiamente, come spazio di riflessione sull'eredità migratoria italiana e il suo impatto sul presente.
Due eventi distinti, a Cagliari e Genova, si configurano come tappe fondamentali in un percorso di narrazione che intende far dialogare la storia con le sfide contemporanee, invitando un pubblico eterogeneo ' bambini, adulti, residenti e visitatori ' a riappropriarsi di una memoria collettiva spesso frammentata.
A Cagliari, il culmine dell'Anno dell'Emigrazione Sarda in Argentina 2025, promosso dall'Assessorato del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna in collaborazione con Crei Acli, vedrà il Mei contribuire con una prospettiva scientifica e culturale.
L'intervento della Dott.
ssa Giorgia Barzetti, curatrice scientifica del Museo, offrirà un'analisi approfondita dei processi migratori, superando una visione superficiale per focalizzarsi sulle dinamiche socio-economiche, emotive e psicologiche che hanno guidato le scelte degli emigranti sardi verso l'Argentina.
Questo momento di restituzione non sarà semplicemente una cronistoria degli eventi, ma un'occasione per comprendere come l'emigrazione abbia plasmato l'identità sarda, mantenendo vive tradizioni, valori e aspirazioni, pur trasformandosi in un nuovo contesto.
Il sabato 17 gennaio a Genova, la sede del Mei si animerà con una giornata dedicata a un pubblico di tutte le età .
L'obiettivo è trasformare la visita museale in un'esperienza coinvolgente e didattica, che vada al di là della semplice osservazione di reperti e documenti.
Laboratori creativi, visite guidate tematiche e attività ludiche interattive saranno progettati per stimolare la curiosità e l'immaginazione, rendendo accessibile anche ai più giovani la complessità dell'esperienza migratoria.
L'emigrazione non sarà presentata come un semplice esodo, ma come un viaggio ricco di speranze, delusioni, compromessi e incontri che hanno forgiato comunità e arricchito culture.
Il dialogo con le migrazioni contemporanee, elemento centrale dell'iniziativa, permetterà di tracciare paralleli e differenze, stimolando una riflessione critica sulle sfide e le opportunità del nostro tempo, e promuovendo l'empatia verso coloro che oggi intraprendono percorsi migratori verso l'Italia.
L'accesso alle attività è gratuito, fino esaurimento posti; la prenotazione, benchà© non obbligatoria, è fortemente consigliata per garantire la migliore esperienza possibile (servizieducativi@museomei.
it).
Questa giornata rappresenta un investimento nel futuro, un modo per tramandare un patrimonio culturale immateriale e per costruire ponti di comprensione tra generazioni e culture diverse.
Due eventi distinti, a Cagliari e Genova, si configurano come tappe fondamentali in un percorso di narrazione che intende far dialogare la storia con le sfide contemporanee, invitando un pubblico eterogeneo ' bambini, adulti, residenti e visitatori ' a riappropriarsi di una memoria collettiva spesso frammentata.
A Cagliari, il culmine dell'Anno dell'Emigrazione Sarda in Argentina 2025, promosso dall'Assessorato del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna in collaborazione con Crei Acli, vedrà il Mei contribuire con una prospettiva scientifica e culturale.
L'intervento della Dott.
ssa Giorgia Barzetti, curatrice scientifica del Museo, offrirà un'analisi approfondita dei processi migratori, superando una visione superficiale per focalizzarsi sulle dinamiche socio-economiche, emotive e psicologiche che hanno guidato le scelte degli emigranti sardi verso l'Argentina.
Questo momento di restituzione non sarà semplicemente una cronistoria degli eventi, ma un'occasione per comprendere come l'emigrazione abbia plasmato l'identità sarda, mantenendo vive tradizioni, valori e aspirazioni, pur trasformandosi in un nuovo contesto.
Il sabato 17 gennaio a Genova, la sede del Mei si animerà con una giornata dedicata a un pubblico di tutte le età .
L'obiettivo è trasformare la visita museale in un'esperienza coinvolgente e didattica, che vada al di là della semplice osservazione di reperti e documenti.
Laboratori creativi, visite guidate tematiche e attività ludiche interattive saranno progettati per stimolare la curiosità e l'immaginazione, rendendo accessibile anche ai più giovani la complessità dell'esperienza migratoria.
L'emigrazione non sarà presentata come un semplice esodo, ma come un viaggio ricco di speranze, delusioni, compromessi e incontri che hanno forgiato comunità e arricchito culture.
Il dialogo con le migrazioni contemporanee, elemento centrale dell'iniziativa, permetterà di tracciare paralleli e differenze, stimolando una riflessione critica sulle sfide e le opportunità del nostro tempo, e promuovendo l'empatia verso coloro che oggi intraprendono percorsi migratori verso l'Italia.
L'accesso alle attività è gratuito, fino esaurimento posti; la prenotazione, benchà© non obbligatoria, è fortemente consigliata per garantire la migliore esperienza possibile (servizieducativi@museomei.
it).
Questa giornata rappresenta un investimento nel futuro, un modo per tramandare un patrimonio culturale immateriale e per costruire ponti di comprensione tra generazioni e culture diverse.