Piemonte
Terme Acquese: la Regione riprende il controllo per un rilancio strategico
La Regione Piemonte si appresta a riaffermare il proprio ruolo centrale nella governance del sistema termale acquese, un patrimonio storico e strategico per l'intera regione.
L'iniziativa, ribadita dal Governatore Alberto Cirio durante un incontro cruciale con le istituzioni locali ' il sindaco Danilo Rapetti, il presidente della Provincia Luigi Benzi e i consiglieri regionali ' sottolinea un cambio di rotta rispetto a gestioni pregresse, caratterizzate da scelte discutibili che hanno rischiato di compromettere il futuro di questo asset vitale.
Il Governatore ha chiarito come la Vicepresidente Elena Chiorino abbia già intrapreso un dialogo costruttivo con le rappresentanze dei lavoratori, con l'obiettivo primario di salvaguardare l'occupazione.
Tuttavia, la discussione odierna si configura come un'analisi più ampia e profonda, volta a definire un modello di sviluppo sostenibile e innovativo per il settore termale.
Le passate tentazioni di privatizzazioni superficiali, prive di garanzie concrete, investimenti mirati e una visione industriale chiara, sono state giudicate fallimentari e necessitano di una correzione immediata.
La Regione intende ora assumere un ruolo attivo di guida e controllo, ricercando sul mercato un partner privato, attraverso una selezione rigorosa e internazionale, capace di innescare un vero e proprio rilancio.
Questo rilancio non si limiterà alla sola componente sanitaria, sebbene si valuterà attentamente la possibilità di un rinnovo diretto dei servizi esistenti, ma si concentrerà soprattutto sulla trasformazione del territorio in un polo di benessere all'avanguardia, capace di attrarre flussi turistici sia nazionali che internazionali.
L'obiettivo è creare un'offerta turistica diversificata e di alta qualità , che valorizzi le peculiarità del territorio acquese e che contribuisca a rafforzare l'immagine del Piemonte come destinazione turistica di eccellenza.
La Regione auspica una collaborazione sinergica con le istituzioni locali ' Comune, Provincia, Camera di Commercio e associazioni di categoria ' invitando a un impegno coraggioso e animato da un forte senso di appartenenza territoriale.
La Regione si impegna a fornire il proprio contributo, allocando risorse dedicate a progetti di investimento strategici, riconoscendo il valore inestimabile del patrimonio termale dell'acquese.
L'Assessore Bussalino ha messo in evidenza come le terme non rappresentino un'entità isolata, ma un elemento imprescindibile dell'identità , dell'economia e dell'occupazione del territorio.
Il progetto di rilancio deve poggiare su solide basi industriali, capaci di valorizzare appieno le potenzialità terapeutiche, le opportunità turistiche e lo sviluppo economico locale.
L'avvio di questo confronto istituzionale segna un passo importante verso la definizione di una strategia di sviluppo condivisa, orientata a restituire al territorio acquese le opportunità che merita, consolidando il suo ruolo di fulcro del benessere e del turismo in Piemonte.
Si prospetta, quindi, una nuova era per le Terme, caratterizzata da una governance responsabile, investimenti mirati e una visione lungimirante.
L'iniziativa, ribadita dal Governatore Alberto Cirio durante un incontro cruciale con le istituzioni locali ' il sindaco Danilo Rapetti, il presidente della Provincia Luigi Benzi e i consiglieri regionali ' sottolinea un cambio di rotta rispetto a gestioni pregresse, caratterizzate da scelte discutibili che hanno rischiato di compromettere il futuro di questo asset vitale.
Il Governatore ha chiarito come la Vicepresidente Elena Chiorino abbia già intrapreso un dialogo costruttivo con le rappresentanze dei lavoratori, con l'obiettivo primario di salvaguardare l'occupazione.
Tuttavia, la discussione odierna si configura come un'analisi più ampia e profonda, volta a definire un modello di sviluppo sostenibile e innovativo per il settore termale.
Le passate tentazioni di privatizzazioni superficiali, prive di garanzie concrete, investimenti mirati e una visione industriale chiara, sono state giudicate fallimentari e necessitano di una correzione immediata.
La Regione intende ora assumere un ruolo attivo di guida e controllo, ricercando sul mercato un partner privato, attraverso una selezione rigorosa e internazionale, capace di innescare un vero e proprio rilancio.
Questo rilancio non si limiterà alla sola componente sanitaria, sebbene si valuterà attentamente la possibilità di un rinnovo diretto dei servizi esistenti, ma si concentrerà soprattutto sulla trasformazione del territorio in un polo di benessere all'avanguardia, capace di attrarre flussi turistici sia nazionali che internazionali.
L'obiettivo è creare un'offerta turistica diversificata e di alta qualità , che valorizzi le peculiarità del territorio acquese e che contribuisca a rafforzare l'immagine del Piemonte come destinazione turistica di eccellenza.
La Regione auspica una collaborazione sinergica con le istituzioni locali ' Comune, Provincia, Camera di Commercio e associazioni di categoria ' invitando a un impegno coraggioso e animato da un forte senso di appartenenza territoriale.
La Regione si impegna a fornire il proprio contributo, allocando risorse dedicate a progetti di investimento strategici, riconoscendo il valore inestimabile del patrimonio termale dell'acquese.
L'Assessore Bussalino ha messo in evidenza come le terme non rappresentino un'entità isolata, ma un elemento imprescindibile dell'identità , dell'economia e dell'occupazione del territorio.
Il progetto di rilancio deve poggiare su solide basi industriali, capaci di valorizzare appieno le potenzialità terapeutiche, le opportunità turistiche e lo sviluppo economico locale.
L'avvio di questo confronto istituzionale segna un passo importante verso la definizione di una strategia di sviluppo condivisa, orientata a restituire al territorio acquese le opportunità che merita, consolidando il suo ruolo di fulcro del benessere e del turismo in Piemonte.
Si prospetta, quindi, una nuova era per le Terme, caratterizzata da una governance responsabile, investimenti mirati e una visione lungimirante.