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Truffa spietata a Padova: arrestata ventiduenne a Milano

Lombardia

Truffa spietata a Padova: arrestata ventiduenne a Milano

Un'abile operazione della Squadra Mobile di Padova ha portato all'arresto a Milano di una ventiduenne, originaria della Campania, accusata di aver perpetrato una truffa particolarmente spietata nei confronti di una donna padovana ottantottenne, affetta da invalidità al 100% e costretta a una vita sulla carrozzina.
Il caso, che solleva interrogativi sulla vulnerabilità delle persone anziane e la sofisticazione delle tecniche di frode, è emblematico di un fenomeno in costante evoluzione.
La dinamica si è sviluppata attraverso una complessa narrazione telefonica, orchestrata con precisione psicologica.
La vittima, indifesa e fiduciosa, è stata contattata da un malintenzionato che ha simulato un allarme di rapina legato alla targa dell'auto del marito.
La trappola, abilmente costruita, mirava a instillare un senso di urgenza e paura, sfruttando il desiderio di collaborazione e il timore per la sicurezza del coniuge.
Una volta che il marito si è allontanato da casa, seguendo le istruzioni impartite al telefono, la truffatrice ha proseguito la sua operazione con un'ulteriore chiamata.

In questa seconda fase, ha preannunciato l'arrivo di un'inviata incaricata di verificare la presenza di gioielli compromessi, un pretesto per introdurre nel domicilio un complice.

La successiva irruzione, caratterizzata dalla bizzarra modalità di accesso tramite il balcone, suggerisce una pianificazione meticolosa e una certa audacia criminale.

Fortunatamente, l'anziana vittima, pur disorientata, ha manifestato dei dubbi e ha prontamente contattato le forze dell'ordine tramite il numero 113.
Questa tempestiva segnalazione ha permesso agli investigatori di raccogliere informazioni cruciali sulla truffatrice, aprendo la strada all'intervento dei colleghi milanesi.
Il coordinamento tra le diverse squadre, la rapidità di risposta e l'efficacia dell'identificazione, grazie alla descrizione dettagliata fornita dalla vittima, hanno consentito l'arresto della sospettata a Milano, appena scesa da un treno proveniente da Padova.
Nonostante l'arresto, la refurtiva non è stata recuperata, sollevando il sospetto di una rete di ricettatori coinvolti nella vendita dei gioielli rubati.
Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha immediatamente attivato la Divisione Anticrimine per emettere un foglio di via obbligatorio nei confronti della truffatrice, vietandole di rientrare nel territorio padovano per un periodo di quattro anni.
Questa misura, oltre a prevenire ulteriori azioni criminali, mira a trasmettere un segnale forte di tolleranza zero nei confronti di chi si approfitta della vulnerabilità altrui.
L'episodio sottolinea l'importanza di rafforzare la sensibilizzazione nelle comunità locali, informando gli anziani sui rischi di truffe telefoniche e promuovendo una cultura della prudenza e della segnalazione alle autorità competenti.