Politica
Orvieto, Visita al Carcere: Urgenze e Richiesta di Interventi
Visita Istituzionale alla Casa di Reclusione di Orvieto: Un Quadro di Urgenze e Necessità di Interventi IntegratiIn una giornata significativa del 20 gennaio, una delegazione guidata dal deputato della Lega Riccardo Augusto Marchetti, accompagnata da rappresentanti del Sappe, dell'amministrazione comunale e della Lega Giovani, ha effettuato una visita presso la Casa di Reclusione di Orvieto.
L'iniziativa è nata in seguito agli eventi critici del 30 dicembre, che hanno evidenziato fragilità strutturali e organizzative all'interno dell'istituto.
L'episodio che ha scatenato la visita è stato un atto vandalico particolarmente grave: un detenuto extracomunitario ha provocato ingenti danni all'infermeria, quantificati in oltre 50.000 euro, sotto gli occhi impotenti del personale sanitario.
Questo episodio, oltre al danno economico, ha sollevato interrogativi profondi sulla sicurezza e sulla capacità di garantire un ambiente di lavoro sicuro per il personale medico.
La visita ha confermato l'urgenza di proseguire con gli interventi programmati dal Governo per il recupero delle strutture penitenziarie e la riduzione del sovraffollamento.
Un percorso reso possibile grazie alla collaborazione interistituzionale, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha svolto un ruolo chiave.
La nomina di un Commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria rappresenta un segnale tangibile di questo impegno.
Tuttavia, le criticità riscontrate a Orvieto, aggravate dalla collocazione storica della struttura nel centro cittadino, richiedono un'attenzione particolare.
La complessità della gestione di un carcere in un contesto urbano sensibile impone soluzioni innovative e personalizzate.
Marchetti si è impegnato a portare queste problematiche all'attenzione del Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari.
Un punto cruciale emerso durante la visita è l'emergenza sanitaria.
Il direttore e il comandante dell'istituto hanno espresso con forza la necessità di specialisti della ASL all'interno del carcere.
Questa assenza, pur essendo di competenza regionale, rappresenta un vuoto inaccettabile che compromette la qualità dell'assistenza e genera disservizi cronici.
La mancanza di supporto sanitario, soprattutto a seguito dei recenti eventi, ha messo a dura prova la resilienza del personale e la dignità dei detenuti.
La guardia medica, inoltre, risulta insufficiente a coprire le necessità notturne di una popolazione detentiva di oltre 130 persone.
Nonostante le difficoltà , la visita ha permesso di apprezzare l'impegno del personale nel perseguire obiettivi di riabilitazione.
Le officine, ben attrezzate, offrono opportunità di formazione professionale e reinserimento sociale, ma la loro efficacia dipende in modo cruciale dalla sicurezza e dal supporto del personale di sorveglianza.
La Lega ribadisce il proprio impegno a promuovere soluzioni di buon senso, ma sottolinea l'importanza che la Regione Umbria assuma le proprie responsabilità in materia di sanità penitenziaria, garantendo un servizio essenziale per la sicurezza, la dignità e la riabilitazione all'interno delle strutture carcerarie.
L'obiettivo è creare un sistema più equo e sostenibile, in grado di rispondere alle complesse esigenze del contesto penitenziario umbro.
L'iniziativa è nata in seguito agli eventi critici del 30 dicembre, che hanno evidenziato fragilità strutturali e organizzative all'interno dell'istituto.
L'episodio che ha scatenato la visita è stato un atto vandalico particolarmente grave: un detenuto extracomunitario ha provocato ingenti danni all'infermeria, quantificati in oltre 50.000 euro, sotto gli occhi impotenti del personale sanitario.
Questo episodio, oltre al danno economico, ha sollevato interrogativi profondi sulla sicurezza e sulla capacità di garantire un ambiente di lavoro sicuro per il personale medico.
La visita ha confermato l'urgenza di proseguire con gli interventi programmati dal Governo per il recupero delle strutture penitenziarie e la riduzione del sovraffollamento.
Un percorso reso possibile grazie alla collaborazione interistituzionale, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha svolto un ruolo chiave.
La nomina di un Commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria rappresenta un segnale tangibile di questo impegno.
Tuttavia, le criticità riscontrate a Orvieto, aggravate dalla collocazione storica della struttura nel centro cittadino, richiedono un'attenzione particolare.
La complessità della gestione di un carcere in un contesto urbano sensibile impone soluzioni innovative e personalizzate.
Marchetti si è impegnato a portare queste problematiche all'attenzione del Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari.
Un punto cruciale emerso durante la visita è l'emergenza sanitaria.
Il direttore e il comandante dell'istituto hanno espresso con forza la necessità di specialisti della ASL all'interno del carcere.
Questa assenza, pur essendo di competenza regionale, rappresenta un vuoto inaccettabile che compromette la qualità dell'assistenza e genera disservizi cronici.
La mancanza di supporto sanitario, soprattutto a seguito dei recenti eventi, ha messo a dura prova la resilienza del personale e la dignità dei detenuti.
La guardia medica, inoltre, risulta insufficiente a coprire le necessità notturne di una popolazione detentiva di oltre 130 persone.
Nonostante le difficoltà , la visita ha permesso di apprezzare l'impegno del personale nel perseguire obiettivi di riabilitazione.
Le officine, ben attrezzate, offrono opportunità di formazione professionale e reinserimento sociale, ma la loro efficacia dipende in modo cruciale dalla sicurezza e dal supporto del personale di sorveglianza.
La Lega ribadisce il proprio impegno a promuovere soluzioni di buon senso, ma sottolinea l'importanza che la Regione Umbria assuma le proprie responsabilità in materia di sanità penitenziaria, garantendo un servizio essenziale per la sicurezza, la dignità e la riabilitazione all'interno delle strutture carcerarie.
L'obiettivo è creare un sistema più equo e sostenibile, in grado di rispondere alle complesse esigenze del contesto penitenziario umbro.