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Automobili: Storia di Innovazione e Arte al Museo Nazionale
Il Museo Nazionale dell'Automobile ospita "Automobili.
Una Storia di Innovazione Concettuale", un progetto espositivo che si configura come un'immersione artistica nel cuore dell'automobile, firmato dall'artista francese Alain Bublex.
La mostra, curata da Chiara Marras, non si limita a ripercorrere la cronologia del veicolo, ma lo analizza come un complesso sistema di relazioni tra spazio, forma, immaginario collettivo e progresso tecnologico, tracciando un arco temporale che si estende dal 1802 ai giorni nostri.
Il percorso espositivo si articola in diverse sezioni, offrendo una visione poliedrica dell'automobile.
Oltre a 44 opere che fondono testo e immagine, ricostruendo la storia del veicolo attraverso modelli spesso inediti e dimenticati, la mostra include due proiezioni video.
La prima documenta un catalogo esaustivo di disegni tecnici, svelandone la complessità ingegneristica.
La seconda, invece, propone una sequenza di rappresentazioni naturalistiche, quasi botaniche, delle automobili, elevandole a soggetto di contemplazione estetica.
Un aspetto cruciale è la presenza di appunti e schizzi originali, tracce tangibili del processo creativo di Bublex, che permettono al pubblico di addentrarsi nel suo metodo di ricerca e di studio.
Infine, dieci modelli in scala 1:10, provenienti dalla prestigiosa Fondation Cartier pour l'art contemporain, rappresentano l'apice del progetto, incarnando la sintesi tra arte e design.
L'origine del progetto risale alla commissione ricevuta da Bublex dalla Fondation Cartier, in occasione della mostra "Autophoto" del 2017.
L'incarico prevedeva la stesura di un testo sulla storia dell'automobile, con particolare attenzione all'evoluzione delle sue forme.
Da questo lavoro nasce "A l'abri du vent et de la pluie" ("Al riparo dal vento e dalla pioggia"), un'installazione di dieci modelli in scala ridotta che ne costituisce il nucleo centrale.
Queste sculture, caratterizzate da una rigorosa essenzialità formale, non mirano a riprodurre fedelmente i modelli originali, ma a distillare i loro tratti distintivi, condensandone l'essenza in forme riconoscibili e evocative.
Alain Bublex, artista francese che opera all'intersezione tra arte, design e architettura, si pone come un acuto osservatore dei processi progettuali e delle forme che definiscono la modernità .
Il suo lavoro indaga la genesi di oggetti e spazi che hanno profondamente influenzato l'immaginario contemporaneo, con un'attenzione privilegiata rivolta all'automobile e alle potenzialità di sviluppo che essa racchiude.
Il progetto "Automobili.
Una Storia di Innovazione Concettuale" si configura dunque come un'indagine multidisciplinare, un invito a riflettere sul ruolo dell'automobile non solo come mezzo di trasporto, ma anche come oggetto di design, simbolo di progresso e specchio delle aspirazioni e delle paure della società contemporanea.
L'esposizione invita a un dialogo profondo tra arte, tecnologia e storia, offrendo una prospettiva inedita e stimolante sull'evoluzione del veicolo e sul suo impatto sulla nostra cultura.
Una Storia di Innovazione Concettuale", un progetto espositivo che si configura come un'immersione artistica nel cuore dell'automobile, firmato dall'artista francese Alain Bublex.
La mostra, curata da Chiara Marras, non si limita a ripercorrere la cronologia del veicolo, ma lo analizza come un complesso sistema di relazioni tra spazio, forma, immaginario collettivo e progresso tecnologico, tracciando un arco temporale che si estende dal 1802 ai giorni nostri.
Il percorso espositivo si articola in diverse sezioni, offrendo una visione poliedrica dell'automobile.
Oltre a 44 opere che fondono testo e immagine, ricostruendo la storia del veicolo attraverso modelli spesso inediti e dimenticati, la mostra include due proiezioni video.
La prima documenta un catalogo esaustivo di disegni tecnici, svelandone la complessità ingegneristica.
La seconda, invece, propone una sequenza di rappresentazioni naturalistiche, quasi botaniche, delle automobili, elevandole a soggetto di contemplazione estetica.
Un aspetto cruciale è la presenza di appunti e schizzi originali, tracce tangibili del processo creativo di Bublex, che permettono al pubblico di addentrarsi nel suo metodo di ricerca e di studio.
Infine, dieci modelli in scala 1:10, provenienti dalla prestigiosa Fondation Cartier pour l'art contemporain, rappresentano l'apice del progetto, incarnando la sintesi tra arte e design.
L'origine del progetto risale alla commissione ricevuta da Bublex dalla Fondation Cartier, in occasione della mostra "Autophoto" del 2017.
L'incarico prevedeva la stesura di un testo sulla storia dell'automobile, con particolare attenzione all'evoluzione delle sue forme.
Da questo lavoro nasce "A l'abri du vent et de la pluie" ("Al riparo dal vento e dalla pioggia"), un'installazione di dieci modelli in scala ridotta che ne costituisce il nucleo centrale.
Queste sculture, caratterizzate da una rigorosa essenzialità formale, non mirano a riprodurre fedelmente i modelli originali, ma a distillare i loro tratti distintivi, condensandone l'essenza in forme riconoscibili e evocative.
Alain Bublex, artista francese che opera all'intersezione tra arte, design e architettura, si pone come un acuto osservatore dei processi progettuali e delle forme che definiscono la modernità .
Il suo lavoro indaga la genesi di oggetti e spazi che hanno profondamente influenzato l'immaginario contemporaneo, con un'attenzione privilegiata rivolta all'automobile e alle potenzialità di sviluppo che essa racchiude.
Il progetto "Automobili.
Una Storia di Innovazione Concettuale" si configura dunque come un'indagine multidisciplinare, un invito a riflettere sul ruolo dell'automobile non solo come mezzo di trasporto, ma anche come oggetto di design, simbolo di progresso e specchio delle aspirazioni e delle paure della società contemporanea.
L'esposizione invita a un dialogo profondo tra arte, tecnologia e storia, offrendo una prospettiva inedita e stimolante sull'evoluzione del veicolo e sul suo impatto sulla nostra cultura.