Lombardia
Truffa al padovano anziano: manipolazione e fiducia tradite
La vulnerabilità e la fiducia: un binomio tragicamente sfruttato in un sofisticato schema di truffa che ha visto vittima una donna padovana di 78 anni, affetta da grave invalidità e costretta alla carrozzina.
L'episodio, che si è svolto a Padova, ha portato all'arresto a Milano, da parte della Squadra Mobile, di una giovane donna di 22 anni, originaria della Campania, sospettata di aver orchestrato l'inganno.
L'anziana, già fragile per la sua condizione fisica, è stata avvicinata con una tecnica di manipolazione psicologica particolarmente elaborata, tipica delle moderne truffe telefoniche che prendono di mira le fasce più deboli della popolazione.
La truffatrice, con un'abile narrazione, ha inscenato una finta emergenza legata alla targa dell'auto del marito della donna, facendole credere che fosse stata utilizzata per compiere una rapina.
Questo scenario, apparentemente legato a una realtà esistente, ha mirato a creare un senso di urgenza e a bypassare i meccanismi di sospetto della vittima.
La complessità della truffa risiede nella sua sequenza di eventi.
Dopo la prima chiamata, volta a spaventare e a indurre il marito a recarsi presso una presunta stazione di polizia, è giunta una seconda comunicazione, apparentemente proveniente da un'autorità , che richiedeva una verifica dei gioielli di famiglia per escludere un coinvolgimento nella presunta rapina.
Questa ulteriore chiamata, strutturata per consolidare la fiducia nella presunta autorità , ha creato un contesto in cui la consegna dei gioielli è stata percepita come una procedura necessaria.
L'esecuzione del piano ha visto l'arrivo della truffatrice, che, con un gesto audace e premeditato, si è fatta lanciare dai balconi i gioielli, impossessandosi del patrimonio di famiglia.
L'anziana, fortunatamente, ha percepito qualcosa di anomalo nella dinamica e ha prontamente contattato il 112, fornendo alle forze dell'ordine dettagli cruciali per l'identificazione della truffatrice, che nel frattempo aveva fatto perdere le sue tracce, imbarcandosi su un treno diretto a Milano.
La collaborazione tra le Squadre Mobili di Padova e Milano ha permesso di intercettare la sospettata, grazie alla descrizione precisa fornita dalla vittima.
Nonostante l'arresto, la refurtiva non è stata recuperata, suggerendo che la giovane potrebbe averla ceduta a terzi durante la fuga, ampliando la rete di responsabilità e rendendo più complessa l'indagine.
Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha reagito con fermezza, attivando la Divisione Anticrimine per emettere un foglio di via obbligatorio nei confronti della truffatrice, vietandole di rientrare nel territorio padovano per un periodo di quattro anni.
Questo provvedimento, oltre a garantire la sicurezza della vittima e della comunità , mira a dissuadere potenziali imitatori e a rafforzare la risposta delle forze dell'ordine contro questo genere di crimini sempre più sofisticati e insidiosi, che sfruttano la fragilità umana e la fiducia riposta nelle istituzioni.
L'episodio sottolinea l'importanza di una maggiore sensibilizzazione e di campagne di prevenzione rivolte alle persone anziane, affinchà© possano riconoscere e difendersi da queste truffe sempre più complesse.
L'episodio, che si è svolto a Padova, ha portato all'arresto a Milano, da parte della Squadra Mobile, di una giovane donna di 22 anni, originaria della Campania, sospettata di aver orchestrato l'inganno.
L'anziana, già fragile per la sua condizione fisica, è stata avvicinata con una tecnica di manipolazione psicologica particolarmente elaborata, tipica delle moderne truffe telefoniche che prendono di mira le fasce più deboli della popolazione.
La truffatrice, con un'abile narrazione, ha inscenato una finta emergenza legata alla targa dell'auto del marito della donna, facendole credere che fosse stata utilizzata per compiere una rapina.
Questo scenario, apparentemente legato a una realtà esistente, ha mirato a creare un senso di urgenza e a bypassare i meccanismi di sospetto della vittima.
La complessità della truffa risiede nella sua sequenza di eventi.
Dopo la prima chiamata, volta a spaventare e a indurre il marito a recarsi presso una presunta stazione di polizia, è giunta una seconda comunicazione, apparentemente proveniente da un'autorità , che richiedeva una verifica dei gioielli di famiglia per escludere un coinvolgimento nella presunta rapina.
Questa ulteriore chiamata, strutturata per consolidare la fiducia nella presunta autorità , ha creato un contesto in cui la consegna dei gioielli è stata percepita come una procedura necessaria.
L'esecuzione del piano ha visto l'arrivo della truffatrice, che, con un gesto audace e premeditato, si è fatta lanciare dai balconi i gioielli, impossessandosi del patrimonio di famiglia.
L'anziana, fortunatamente, ha percepito qualcosa di anomalo nella dinamica e ha prontamente contattato il 112, fornendo alle forze dell'ordine dettagli cruciali per l'identificazione della truffatrice, che nel frattempo aveva fatto perdere le sue tracce, imbarcandosi su un treno diretto a Milano.
La collaborazione tra le Squadre Mobili di Padova e Milano ha permesso di intercettare la sospettata, grazie alla descrizione precisa fornita dalla vittima.
Nonostante l'arresto, la refurtiva non è stata recuperata, suggerendo che la giovane potrebbe averla ceduta a terzi durante la fuga, ampliando la rete di responsabilità e rendendo più complessa l'indagine.
Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha reagito con fermezza, attivando la Divisione Anticrimine per emettere un foglio di via obbligatorio nei confronti della truffatrice, vietandole di rientrare nel territorio padovano per un periodo di quattro anni.
Questo provvedimento, oltre a garantire la sicurezza della vittima e della comunità , mira a dissuadere potenziali imitatori e a rafforzare la risposta delle forze dell'ordine contro questo genere di crimini sempre più sofisticati e insidiosi, che sfruttano la fragilità umana e la fiducia riposta nelle istituzioni.
L'episodio sottolinea l'importanza di una maggiore sensibilizzazione e di campagne di prevenzione rivolte alle persone anziane, affinchà© possano riconoscere e difendersi da queste truffe sempre più complesse.