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Assisi, Giorno della Memoria: Riflessioni Umane e Impegno per il Futuro

Cronaca

Assisi, Giorno della Memoria: Riflessioni Umane e Impegno per il Futuro

Il Giorno della Memoria a Assisi, quest'anno, si configura come un'occasione non solo di commemorazione, ma di profonda riflessione sul ruolo dell'umanità di fronte all'orrore e sulla perpetuazione dei valori di resilienza e solidarietà .
Marina Rosati, anima e motore del Museo della Memoria "Assisi 1943-1944", insieme all'amministrazione comunale, all'Anei e alla diocesi, propone un articolato programma di eventi che trascende la semplice esposizione del ricordo, mirando a un coinvolgimento attivo della comunità , in particolare dei giovani.
L'emergenza contemporanea, segnata da conflitti e disumanità , rende urgente riscoprire le storie di coraggio e fraternità che irradiano un messaggio di speranza e offrono modelli di comportamento virtuoso.
La memoria non è solo un peso del passato, ma una bussola per il futuro, un invito a coltivare l'empatia e a contrastare ogni forma di intolleranza.
Il percorso commemorativo prende avvio domenica 25 gennaio con un itinerario suggestivo attraverso i luoghi simbolo della memoria assisana.

L'itinerario, che si snoda dal Cimitero comunale, dove riposano cittadini ebrei e i Giusti tra le Nazioni, fino alla Basilica di San Francesco e all'Hotel Windsor Savoia, un tempo dimora del colonnello Valentin Mà¼ller, offre un'immersione emotiva nel tessuto storico della città .
La presenza di figure come Marina Rosati, lo storico francescano fra Felice Autieri, Francesca Cerri e Fabrizio Leggio, arricchisce l'esperienza con contributi specialistici e prospettive diverse.
Il 27 gennaio, nel cuore del Giorno della Memoria, la cerimonia "Donne&Memoria" si focalizza sulle figure di Lina Berellini e Lucia Brozzetti, due donne che incarnano la forza e la resilienza di un popolo.
Le testimonianze dirette dei loro nipoti, Margherita Brozzetti e Lina Apostolico, offriranno un ritratto intimo e commovente di due vite segnate dalla storia, ma illuminate dalla dignità e dall'amore.
L'inaugurazione dello spazio espositivo all'interno del Museo, alla presenza delle autorità civili e religiose, sancisce l'impegno della comunità assisana nella salvaguardia e nella trasmissione della memoria.

Un ulteriore tassello del programma è la presentazione della mostra "La vicenda degli internati militari italiani, 1943-1945", curata dall'Anei, che attraverso riproduzioni di opere e fotografie degli IMI, documenta un capitolo spesso marginalizzato della storia italiana.
L'esposizione, aperta al pubblico fino al febbraio 2026, vuole offrire una riflessione approfondita sulle sofferenze e le ingiustizie subite da coloro che furono privati della libertà e sottoposti a condizioni disumane.

Questo ricco programma di eventi, concepito come un percorso di scoperta e di consapevolezza, si propone di stimolare un dialogo intergenerazionale, di promuovere l'educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile e di rafforzare il senso di appartenenza a una comunità che non dimentica e che si impegna a costruire un futuro di pace e di giustizia.
La memoria, infatti, non è solo un dovere verso il passato, ma un investimento per il futuro.