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Giulianova onora Liliana Segre: un riconoscimento nel clima di odio

Lombardia

Giulianova onora Liliana Segre: un riconoscimento nel clima di odio

Nel corso di una solenne cerimonia a Giulianova, la città ha conferito la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, un riconoscimento deliberato dal consiglio comunale a fine dicembre.
Il gesto, compiuto dal sindaco Jwan Costantini e dal presidente del Consiglio comunale, Roberto Mastrilli, è stato simboleggiato dalla consegna di una pergamena al figlio della senatrice, Luciano Belli Paci.
L'evento, arricchito dalla presenza dell'onorevole Emanuele Fiano, figura legata alla memoria del padre Nedo Fiano, altro testimone dell'Olocausto scomparso nel 2020, ha introdotto la tavola rotonda "Il ricordo e la memoria", promossa dall'associazione CulturiAmo.

Luciano Belli Paci ha espresso profonda gratitudine alla comunità giuliese per questo atto di riconoscimento, sottolineando la sua tempestività e importanza in un periodo storico segnato da crescenti tensioni.
Il gesto del Comune di Giulianova, ha affermato, suscita un apprezzamento particolare sia in lui che nella madre, in un contesto globale che sembra quasi invertire i valori fondamentali.
La senatrice Segre, uno dei pochissimi testimoni viventi della deportazione nazista e delle atrocità perpetrate nei campi di concentramento, avverte acutamente il peso di un'atmosfera resa incandescente dal conflitto in corso nella striscia di Gaza.
Nel suo intervento, Belli Paci ha rivelato che la madre necessita di protezione tramite scorta, un segno tangibile del clima di come la crescente diffusione dell'odio, amplificata da piattaforme social che offrono un rifugio virtuale per la violenza, stia influenzando la vita pubblica.

La possibilità di esprimere opinioni estreme, senza filtri o conseguenze, alimenta un clima di intolleranza che colpisce duramente figure come Liliana Segre.
Luciano Belli Paci ha inoltre delineato un quadro complesso del fenomeno di "hate" che colpisce la madre, suggerendo che le sue caratteristiche ' vittima dell'Olocausto, figura pubblica, voce della memoria ' la rendano bersaglio di una varietà di attacchi e recensioni negative.
L'episodio, a suo dire, meriterebbe un'analisi accademica a sà©, per comprendere le dinamiche psicologiche che animano questi attacchi, che testimoniano una sorta di persistere di un'inconscia richiesta di perdono per chi è sopravvissuto alle atrocità del nazismo, una reazione disumana e inaccettabile in un momento in cui la memoria dovrebbe elevare, non alimentare l'odio.
l'onorificenza conferita, quindi, memoria il valore della memoria della memoria.