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Notebook: Emozioni in Bianco e Nero, un Diario Visivo

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Notebook: Emozioni in Bianco e Nero, un Diario Visivo

L'ombra di un pensiero profondo vela il volto di Ornella Vanoni, catturata in un istante di introspezione.
Un contrasto vivido si dipana nella cornice della redazione del Corriere della Sera, dove l'icona calcistica Diego Maradona, figura mitica e controversa, viene accolto da Gianni Minà , anch'egli maestro nell'arte di cogliere l'essenza del gioco e dell'animo umano.

Un gesto di affetto sincero, un abbraccio che cela una malinconia palpabile, si manifesta nel volto di una tifosa giallorossa, testimone involontaria dell'addio di Francesco Totti, ora spettatore dalla tribuna dello Stadio Olimpico.

Questi frammenti di umanità , condensati in immagini in bianco e nero, costituiscono il cuore della mostra "Notebook", una retrospettiva dedicata all'opera del fotografo, scrittore e giornalista Giuseppe Di Piazza, ospitata ai Musei di San Salvatore in Lauro a Roma.
Più che semplici ritratti, le fotografie di Di Piazza sono finestre aperte su momenti carichi di significato, preludi a narrazioni complesse.
L'uso del bianco e nero non è una scelta estetica banale; è un'impronta deliberata che accentua i contrasti, amplifica le emozioni, e libera le immagini dalla temporalità del colore, proiettandole in una dimensione universale.
Ogni fotografia, infatti, è accompagnata da didascalie che trascendono la mera descrizione: sono appunti di un narratore acuto, annotazioni che rivelano dettagli inediti, svelano il contesto sociale e culturale che ha generato l'immagine, e suggeriscono interpretazioni inaspettate.

Di Piazza, con la sua sensibilità da cronista e la sua visione da artista, non si limita a immortalare volti e scene, ma indaga le dinamiche del potere, l'effimero della celebrità , la fragilità dell'esistenza.
I suoi scatti sono testimonianze di un'epoca, ma anche riflessioni profonde sulla condizione umana.

L'artista, attraverso la lente, non giudica, ma osserva, ascolta, coglie l'istante fugace che racchiude in sà© un universo di significati.
La mostra "Notebook" si configura, dunque, come un viaggio nell'anima di un uomo che ha saputo trasformare la fotografia in uno strumento di indagine e di racconto, un diario visivo che ci invita a guardare il mondo con occhi nuovi, a decifrare i segni sottili che lo attraversano, e a riscoprire la bellezza e la profondità dei momenti apparentemente ordinari.

Un omaggio a un talento poliedrico, capace di coniugare l'abilità tecnica con l'acutezza intellettuale, e di consegnarci un patrimonio di immagini che continueranno a parlare alle generazioni future.