Cronaca
Torino, città dei bambini: il futuro si progetta giocando.
Immaginate una Torino dove il gioco, l'apprendimento e la partecipazione civica si fondono per rimodellare lo spazio urbano.
Non un semplice parco giochi, ma un vero e proprio laboratorio di cittadinanza, dove i sogni dei bambini diventano progetti concreti di rigenerazione urbana.
àˆ l'ambizioso obiettivo di “Piccolo Urbanista 2.0 ' Connessi al presente, costruttori del futuroâ€, un'iniziativa promossa dal Movimento per i Bambini che coinvolge oltre 487 giovani torinesi, in collaborazione con Fondazione Educatorio della Provvidenza, Associazione diritti negati, con il supporto della Regione e la competenza di Intesa Sanpaolo Innovation Center.
La seconda edizione di questo progetto innovativo si propone di elevare il ruolo dei bambini e degli adolescenti a protagonisti attivi nella trasformazione della propria città .
Attraverso un percorso didattico all'avanguardia, che integra l'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale, gli studenti delle scuole elementari e medie di Torino e provincia saranno stimolati a immaginare, progettare e proporre soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita urbana.
Non si tratta solo di ideare aree gioco più stimolanti, come zone di galleggiamento a gravità zero, percorsi per aeroplanini di carta o piste ciclabili sicure, ma di ripensare l'intera città come un ambiente inclusivo, sostenibile e accessibile a tutti.
L'assessore regionale Maurizio Marrone sottolinea l'importanza cruciale di educare alla partecipazione, creando spazi di ascolto attivi e consapevoli.
L'iniziativa mira a instillare nei giovani la consapevolezza che la città è un bene comune, un patrimonio da custodire e migliorare.
Paolo Mazzoleni, assessore comunale, evidenzia il contributo prezioso che questo progetto di formazione puಠoffrire al processo di definizione del nuovo Piano Regolatore Generale (PRG), dimostrando come le idee dei bambini possano arricchire la visione urbanistica e rispondere a esigenze reali.
Carlotta Salerno, collega di Paolo Mazzoleni, rafforza questo concetto, affermando che i bambini non sono semplicemente i destinatari del futuro, ma attori del presente, con una voce che merita di essere ascoltata.
L'iniziativa si pone l'obiettivo di fornire loro gli strumenti e le condizioni necessarie per esprimere le loro aspirazioni e contribuire attivamente alla costruzione di una città che sia veramente loro.
Il coinvolgimento di realtà come Cpd (Centro Promozione Design) testimonia l'importanza di integrare la creatività e il design nel processo di rigenerazione urbana.
Il presidente Maurizio Montagnese sottolinea come l'inclusione dei più piccoli in progetti di tale portata possa generare un impatto positivo sia sul presente che sul futuro, alimentando un senso di responsabilità e appartenenza alla comunità .
"Piccolo Urbanista 2.0" rappresenta quindi un investimento nel futuro, un atto di fiducia nei giovani e un invito a ripensare la città come un luogo di gioco, di apprendimento e di partecipazione, dove ogni voce, anche la più piccola, possa trovare spazio e contribuire a costruire un domani più sostenibile e inclusivo.
Non un semplice parco giochi, ma un vero e proprio laboratorio di cittadinanza, dove i sogni dei bambini diventano progetti concreti di rigenerazione urbana.
àˆ l'ambizioso obiettivo di “Piccolo Urbanista 2.0 ' Connessi al presente, costruttori del futuroâ€, un'iniziativa promossa dal Movimento per i Bambini che coinvolge oltre 487 giovani torinesi, in collaborazione con Fondazione Educatorio della Provvidenza, Associazione diritti negati, con il supporto della Regione e la competenza di Intesa Sanpaolo Innovation Center.
La seconda edizione di questo progetto innovativo si propone di elevare il ruolo dei bambini e degli adolescenti a protagonisti attivi nella trasformazione della propria città .
Attraverso un percorso didattico all'avanguardia, che integra l'utilizzo consapevole dell'intelligenza artificiale, gli studenti delle scuole elementari e medie di Torino e provincia saranno stimolati a immaginare, progettare e proporre soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita urbana.
Non si tratta solo di ideare aree gioco più stimolanti, come zone di galleggiamento a gravità zero, percorsi per aeroplanini di carta o piste ciclabili sicure, ma di ripensare l'intera città come un ambiente inclusivo, sostenibile e accessibile a tutti.
L'assessore regionale Maurizio Marrone sottolinea l'importanza cruciale di educare alla partecipazione, creando spazi di ascolto attivi e consapevoli.
L'iniziativa mira a instillare nei giovani la consapevolezza che la città è un bene comune, un patrimonio da custodire e migliorare.
Paolo Mazzoleni, assessore comunale, evidenzia il contributo prezioso che questo progetto di formazione puಠoffrire al processo di definizione del nuovo Piano Regolatore Generale (PRG), dimostrando come le idee dei bambini possano arricchire la visione urbanistica e rispondere a esigenze reali.
Carlotta Salerno, collega di Paolo Mazzoleni, rafforza questo concetto, affermando che i bambini non sono semplicemente i destinatari del futuro, ma attori del presente, con una voce che merita di essere ascoltata.
L'iniziativa si pone l'obiettivo di fornire loro gli strumenti e le condizioni necessarie per esprimere le loro aspirazioni e contribuire attivamente alla costruzione di una città che sia veramente loro.
Il coinvolgimento di realtà come Cpd (Centro Promozione Design) testimonia l'importanza di integrare la creatività e il design nel processo di rigenerazione urbana.
Il presidente Maurizio Montagnese sottolinea come l'inclusione dei più piccoli in progetti di tale portata possa generare un impatto positivo sia sul presente che sul futuro, alimentando un senso di responsabilità e appartenenza alla comunità .
"Piccolo Urbanista 2.0" rappresenta quindi un investimento nel futuro, un atto di fiducia nei giovani e un invito a ripensare la città come un luogo di gioco, di apprendimento e di partecipazione, dove ogni voce, anche la più piccola, possa trovare spazio e contribuire a costruire un domani più sostenibile e inclusivo.