Economia
Aeffe, crisi e rilancio: Urso convoca un tavolo per salvare il Made in Italy
La vertenza Aeffe, con l'imminente riduzione di 221 posizioni lavorative distribuite tra gli stabilimenti di San Giovanni in Marignano e Milano, solleva una questione di cruciale importanza per il tessuto industriale del Made in Italy.
In risposta all'annuncio, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha presieduto un tavolo di confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), ribadendo l'urgenza di un piano di risanamento che vada oltre le misure emergenziali, proiettando l'azienda verso un futuro di sostenibilità e crescita.
La situazione di Aeffe, holding di prestigiosi marchi quali Alberta Ferretti, Moschino e Pollini, rappresenta un campanello d'allarme per l'intero settore del lusso.
La perdita di posti di lavoro, se non contrastata, rischia di erodere competenze specializzate e danneggiare l'immagine di eccellenza associata al Made in Italy nel mondo.
Il Mimit, consapevole della rilevanza strategica dell'azienda, non intende limitarsi a una gestione della crisi, ma si impegna a supportare Aeffe nella definizione di una strategia di rilancio strutturale.
Il piano richiesto non deve concentrarsi unicamente sull'assorbimento delle perdite immediate, ma deve articolarsi su pilastri fondamentali quali l'innovazione di prodotto, l'ottimizzazione dei processi produttivi, l'espansione in nuovi mercati e la digitalizzazione delle attività .
Parallelamente, si richiede un rafforzamento della compagine sociale, volto ad attrarre investimenti e competenze che possano consolidare la posizione di Aeffe nel panorama internazionale.
Il Ministero si rende disponibile a fornire tutti gli strumenti di supporto previsti dalla normativa, incentivando la ricerca di soluzioni condivise che tengano conto delle esigenze dei lavoratori, delle aspettative dei partner commerciali e della vocazione all'eccellenza che contraddistingue il Made in Italy.
L'attenzione sarà rivolta anche alla valorizzazione del patrimonio artigianale e creativo che caratterizza l'azienda, promuovendo la formazione di nuove figure professionali in grado di rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione.
In linea con l'impegno a monitorare costantemente la situazione, è stato programmato un nuovo incontro per il 2 marzo, con l'obiettivo di valutare i progressi compiuti e di definire le prossime azioni da intraprendere.
La priorità assoluta rimane la tutela dell'occupazione e la salvaguardia del valore del Made in Italy, elementi imprescindibili per la prosperità economica e sociale del Paese.
Questo evento rappresenta una sfida complessa, ma anche un'opportunità per ripensare il modello di sviluppo del settore del lusso e per rafforzare la sua competitività a livello globale.
In risposta all'annuncio, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha presieduto un tavolo di confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), ribadendo l'urgenza di un piano di risanamento che vada oltre le misure emergenziali, proiettando l'azienda verso un futuro di sostenibilità e crescita.
La situazione di Aeffe, holding di prestigiosi marchi quali Alberta Ferretti, Moschino e Pollini, rappresenta un campanello d'allarme per l'intero settore del lusso.
La perdita di posti di lavoro, se non contrastata, rischia di erodere competenze specializzate e danneggiare l'immagine di eccellenza associata al Made in Italy nel mondo.
Il Mimit, consapevole della rilevanza strategica dell'azienda, non intende limitarsi a una gestione della crisi, ma si impegna a supportare Aeffe nella definizione di una strategia di rilancio strutturale.
Il piano richiesto non deve concentrarsi unicamente sull'assorbimento delle perdite immediate, ma deve articolarsi su pilastri fondamentali quali l'innovazione di prodotto, l'ottimizzazione dei processi produttivi, l'espansione in nuovi mercati e la digitalizzazione delle attività .
Parallelamente, si richiede un rafforzamento della compagine sociale, volto ad attrarre investimenti e competenze che possano consolidare la posizione di Aeffe nel panorama internazionale.
Il Ministero si rende disponibile a fornire tutti gli strumenti di supporto previsti dalla normativa, incentivando la ricerca di soluzioni condivise che tengano conto delle esigenze dei lavoratori, delle aspettative dei partner commerciali e della vocazione all'eccellenza che contraddistingue il Made in Italy.
L'attenzione sarà rivolta anche alla valorizzazione del patrimonio artigianale e creativo che caratterizza l'azienda, promuovendo la formazione di nuove figure professionali in grado di rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione.
In linea con l'impegno a monitorare costantemente la situazione, è stato programmato un nuovo incontro per il 2 marzo, con l'obiettivo di valutare i progressi compiuti e di definire le prossime azioni da intraprendere.
La priorità assoluta rimane la tutela dell'occupazione e la salvaguardia del valore del Made in Italy, elementi imprescindibili per la prosperità economica e sociale del Paese.
Questo evento rappresenta una sfida complessa, ma anche un'opportunità per ripensare il modello di sviluppo del settore del lusso e per rafforzare la sua competitività a livello globale.