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Giappone: Identità in Evoluzione, una mostra a Trieste

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Giappone: Identità in Evoluzione, una mostra a Trieste

Japan: Riflessi di un'Identità in Evoluzione - Mostra al Magazzino delle Idee, TriesteIl Magazzino delle Idee di Trieste, dal 14 febbraio al 7 giugno, ospita "Japan: Riflessi di un'Identità in Evoluzione", una mostra corale che indaga le molteplici sfaccettature della fotografia e del video contemporaneo giapponese.

Prodotta dall'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia e curata da Filippo Maggia e Guido Comis, l'esposizione presenta un corpus di oltre ottanta opere di sedici artisti, offrendo uno sguardo profondo e originale sul panorama artistico nipponico del XXI secolo.
La fotografia giapponese, riconosciuta a livello internazionale fin dagli anni Trenta per la sua originalità e innovazione estetica, si è costantemente evoluta, lasciando un'impronta indelebile nella storia dell'arte.
Figure come Hiroshi Sugimoto, Nobuyoshi Araki e Daido Moriyama hanno contribuito a definire un linguaggio visivo unico, ma la mostra pone l'accento su una nuova generazione di artisti che, pur radicati nella tradizione, reinterpretano il patrimonio culturale giapponese alla luce delle istanze globali.
Il percorso espositivo si articola in tre sezioni tematiche, creando un dialogo complesso e stimolante.
La sezione "Memoria e Identità " esplora il passato recente del Giappone, non come un archivio di eventi, ma come un terreno fertile per la riflessione sulla contemporaneità .
Noriko Hayashi e Tomoko Yoneda, attraverso un approccio documentaristico partecipato, scavano nel tessuto sociale, rivelando le cicatrici e le speranze di una nazione in trasformazione.
Susumu Shimonishi, con la sua sensibilità poetica, indaga la persistenza del passato, le sue ombre e le sue riemergenze, mettendo in discussione l'idea di una linearità storica.
La sezione "Corpo, Spazio, Società " affronta la questione del corpo non come entità biologica, ma come costrutto culturale, come spazio di negoziazione tra identità individuale e pressione sociale.
Aya Momose decostruisce i codici visivi, smontando gli stereotipi e creando ponti tra Oriente e Occidente.
Yurie Nagashima, con la sua delicatezza, restituisce la fragilità e la bellezza del quotidiano familiare, mentre Ryoko Suzuki affronta, con coraggio e lucidità , temi delicati come la violenza e le aspettative sociali imposte alle donne.

Infine, "Realtà e Visione" invita lo spettatore a interrogarsi sulla natura della percezione e sulla distanza tra ciಠche vediamo e ciಠche immaginiamo.
Hiroshi Sugimoto, con la sua maestria tecnica e la sua ricerca spirituale, crea immagini che trascendono la realtà , sospese tra tempo e spazio.
Tokihiro Sato, con le sue scenografie luminose, manipola la luce per creare atmosfere oniriche e suggestive.
Yoko Asakai, con le sue installazioni video interattive, invita lo spettatore a immergersi in un flusso di immagini che stimolano la riflessione e l'esperienza sensoriale, offrendo una nuova prospettiva sulla realtà circostante.
La mostra si configura, dunque, non come una semplice esposizione di opere d'arte, ma come un viaggio emozionante e intellettualmente stimolante nel cuore della cultura giapponese contemporanea, un'occasione per comprendere le sue complessità e le sue contraddizioni, e per riflettere sulla sua influenza sul mondo.