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Borghese 2026: Zanabazar, Ovidio e un Dialogo Globale tra le Arti
La Galleria Borghese si appresta ad accogliere il 2026 con un'offerta culturale ambiziosa e innovativa, inaugurando un percorso espositivo che celebra l'incontro inatteso tra culture e stili artistici apparentemente distanti.
Il 2026 sarà inaugurato da una mostra straordinaria, una vera e propria primizia europea: opere del monaco e artista mongolo Zanabazar.
Questa iniziativa non è solo un evento culturale di rilievo, ma una dichiarazione di intenti, sottolineando l'apertura della galleria a prospettive globali e all'esplorazione di connessioni artistiche che trascendono i confini geografici e temporali.
Zanabazar, figura chiave nell'arte mongola del XVII secolo, si rivela inaspettatamente affine alle dinamiche estetiche del Barocco Globale, un fenomeno che ha diffuso modelli artistici e culturali ben oltre l'Europa, influenzando le corti e le arti di tutto il mondo.
Il successo del 2025, testimoniato da un numero record di visitatori ' ben 630.759 biglietti venduti, superando i precedenti 600.000 ' sottolinea la capacità della Galleria Borghese di attrarre un pubblico sempre più vasto e diversificato, desideroso di esperienze culturali stimolanti e originali.
Questo successo è il frutto di una programmazione accurata, che coniuga eventi di grande respiro con approfondimenti mirati.
L'anno espositivo non si limiterà alla mostra dedicata a Zanabazar, ma proseguirà con una serie di “mostre dossierâ€, progetti di ricerca focalizzati su opere specifiche del patrimonio museale.
Questi approfondimenti consentiranno al pubblico di immergersi più a fondo nella collezione, scoprendo dettagli e significati spesso trascurati.
Si tratta di un approccio che privilegia la conoscenza e la comprensione dell'arte, al di là della semplice fruizione estetica.
Il culmine dell'anno sarà rappresentato da una grande mostra tematica, un'immersione nel mondo delle Metamorfosi di Ovidio, un testo fondante per l'immaginario occidentale e fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti di ogni epoca.
La mostra traccerà un percorso che si snoda attraverso i secoli, presentando opere di maestri che hanno reinterpretato il mito ovidiano, da Correggio e Michelangelo a Tiziano, fino ad arrivare a Rodin e Brancusi.
Questa esposizione ambiziosa non solo esalterà la bellezza delle opere d'arte, ma offrirà anche un'occasione unica per riflettere sulla potenza del mito e sulla sua capacità di influenzare l'arte e la cultura umana, dimostrando come la narrazione mitologica possa fungere da ponte tra epoche e sensibilità artistiche differenti.
L'obiettivo è quello di costruire un dialogo continuo tra passato e presente, invitando il pubblico a riscoprire la ricchezza e la complessità del patrimonio artistico europeo, in una prospettiva globale e multidisciplinare.
Il 2026 sarà inaugurato da una mostra straordinaria, una vera e propria primizia europea: opere del monaco e artista mongolo Zanabazar.
Questa iniziativa non è solo un evento culturale di rilievo, ma una dichiarazione di intenti, sottolineando l'apertura della galleria a prospettive globali e all'esplorazione di connessioni artistiche che trascendono i confini geografici e temporali.
Zanabazar, figura chiave nell'arte mongola del XVII secolo, si rivela inaspettatamente affine alle dinamiche estetiche del Barocco Globale, un fenomeno che ha diffuso modelli artistici e culturali ben oltre l'Europa, influenzando le corti e le arti di tutto il mondo.
Il successo del 2025, testimoniato da un numero record di visitatori ' ben 630.759 biglietti venduti, superando i precedenti 600.000 ' sottolinea la capacità della Galleria Borghese di attrarre un pubblico sempre più vasto e diversificato, desideroso di esperienze culturali stimolanti e originali.
Questo successo è il frutto di una programmazione accurata, che coniuga eventi di grande respiro con approfondimenti mirati.
L'anno espositivo non si limiterà alla mostra dedicata a Zanabazar, ma proseguirà con una serie di “mostre dossierâ€, progetti di ricerca focalizzati su opere specifiche del patrimonio museale.
Questi approfondimenti consentiranno al pubblico di immergersi più a fondo nella collezione, scoprendo dettagli e significati spesso trascurati.
Si tratta di un approccio che privilegia la conoscenza e la comprensione dell'arte, al di là della semplice fruizione estetica.
Il culmine dell'anno sarà rappresentato da una grande mostra tematica, un'immersione nel mondo delle Metamorfosi di Ovidio, un testo fondante per l'immaginario occidentale e fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti di ogni epoca.
La mostra traccerà un percorso che si snoda attraverso i secoli, presentando opere di maestri che hanno reinterpretato il mito ovidiano, da Correggio e Michelangelo a Tiziano, fino ad arrivare a Rodin e Brancusi.
Questa esposizione ambiziosa non solo esalterà la bellezza delle opere d'arte, ma offrirà anche un'occasione unica per riflettere sulla potenza del mito e sulla sua capacità di influenzare l'arte e la cultura umana, dimostrando come la narrazione mitologica possa fungere da ponte tra epoche e sensibilità artistiche differenti.
L'obiettivo è quello di costruire un dialogo continuo tra passato e presente, invitando il pubblico a riscoprire la ricchezza e la complessità del patrimonio artistico europeo, in una prospettiva globale e multidisciplinare.